Maltempo, il grido di dolore di un imprenditore del Metapontino

12595956_10207775699863177_1103951810_nMatera. Quaranta ettari di terreni sommersi da due metri d’acqua. “Sono rovinato”. E’ il grido di dolore dell’ imprenditore Pierluigi Gallo, di origini calabresi, da settembre titolare di un’azienda agricola nel Metapontino. Le sue proprietà si trovano a ridosso del Basento, in località Racioppi e Mercuragno , quelle maggiormente colpite dal maltempo degli ultimi giorni, tanto che il sindaco di Bernalda venerdì scorso ha invitato i residenti della zona a cercare un’altra sistemazione per la notte.

L’azienda di Gallo è completamente allagata. Nel fango agrumeti , uliveti , vigneti e seminativo dove si produce erba medica. La stima dei danni è di 150mila euro.

E se alcuni comuni del Metapontino e la Coldiretti hanno chiesto lo stato di calamità, per la Confederazione Italiana Agricoltori questa non è l’unica iniziativa che dovrebbero adottare le istituzioni. Secondo la Cia le priorità restano la pulizia degli alvei e dove necessario delle sponde degli alberi e l’attivazione dei Contratti di fiume con la piena affermazione per gli agricoltori del ruolo di manutentori del territorio.

Intanto sabato a Grassano nella sede dell’associazione Lucanic – Ant è stato presentato uno studio, finanziato dalla Regione nell’ambito del bando Nuovi Fermenti, sul monitoraggio del fiume Basento.

“Quello che è emerso – ha affermato l’ingegnere Giuseppe Allegretti – è la traslazione dei meandri di 150 metri oppure in altri casi di 70 metri; questo fenomeno di erosione e quindi la deviazione del percorso fluviale sta continuando ad evolversi. In un solo anno, due dei meandri presi in considerazione si sono avvicinati alla strada Basentana di 60 e 30 metri”.

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