Basilica Cattedrale di Matera, la riapertura al culto alla presenza del Cardinale Parolin

cattedrale 3Con l’apertura della porta della Misericordia, prima, e la concelebrazione eucaristica, a seguire, il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, su invito di mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo – Metropolita di Basilicata e già arcivescovo di Matera-Irsina, ha riaperto ufficialmente al culto, nel pomeriggio del 5 marzo 2016, la Basilica Cattedrale di Matera, rimasta chiusa – com’è noto – per circa 10 anni a seguito dei lavori di restauro che l’hanno interessata. Alle ore 17, dopo aver varcato l’ingresso principale, il Cardinale ha attraversato l’intera chiesa con i presbiteri concelebranti, i Diaconi e i Ministri portando alcuni frammenti di ossa prelevati dalle reliquie dei santi S. Giovanni da Matera e Sant’Eustachio da deporre nel sepolcro sotto l’altare; un momento che l’ha visto contornato e salutato affettuosamente dalla grande partecipazione dei fedeli presente e dal folto parterre istituzionale. Il Cardinale si è poi recato, nella vicina chiesa di San Francesco d’Assisi, per indossare i paramenti sacri, e sempre seguito da un un corposo stuolo di componenti del Clero, ha riguadagnato nuovamente, la Basilica Cattedrale. Qui, diversi i riti, che hanno segnato l’inizio della concelebrazione, come la benedizione dell’acqua utile per l’aspersione del popolo, in segno di penitenza e in ricordo del Battesimo, ma anche per l’aspersione del nuovo altare; poi – come detto – la deposizione delle reliquie nel sepolcro sotto l’altare; dopo l’omelia la preghiera di dedicazione, la sacra unzione e l’incensazione con il braciere ardente sempre sull’altare. Dopo la copertura dello stesso con la tovaglia, i fiori e la luce delle candele, la celebrazione è proseguita regolarmente fino alla benedizione. “La porta – ha detto Parolin durante l’omelia – è segno della inesauribile Misericordia del Padre per lasciare il peccato ed accogliere con gioia il suo perdono. E’ necessario compiere adesso, un passo più difficile di un restauro di un edificio, quello della riapertura dei cuori al Signore. Poi anche su Matera, autentico – ha detto – museo a cielo aperto. La vostra città è scenario suggestivo e meta turistica di eccellenza. Tutte caratteristiche per essere degna capitale europea della cultura. L’anno Giubilare sia da sprono per rinnovato ottimismo”. Tutte le fasi della riapertura al culto della cattedrale – ricordiamo – sono state seguite con una lunga diretta televisiva da Trm network.

 

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