Laura Boldrini: “in Basilicata la voce delle donne non c’è”

“Se noi guardiamo la rappresentanza di genere nei nostri Consigli Regionali, la maggiore presenza femminile la troviamo in quelle regioni dove c’è la doppia preferenza di genere, come ad esempio in Emilia Romagna, Toscana e Campania. Ma se guardiamo ad altre regioni che ne sono prive abbiamo tutt’altro panorama. In regioni come la Calabria ne troviamo soltanto una e addirittura in Basilicata nessuna. In Basilicata la voce e il pensiero delle donne, non c’è”.

Laura Boldrini - presidente della Camera dei Deputati

Laura Boldrini – presidente della Camera dei Deputati

Più chiara di così la presidente della Camera, Laura Boldrini non poteva essere. Intervenendo ieri a Roma ad un convegno presso la Sala della Regina di Montecitorio dal titolo “La Polizia di Stato con le donne” ha citato il caso Basilicata come simbolo della arretratezza in tema di  rappresentanza di genere nelle istituzioni locali.

Ora però dovrà cambiare tutto ma per una legge approvata alla Camera, che prevede dal prossimo Consiglio Regionale una quota pari almeno al 40 per cento di consigliere di sesso femminile.

La legge prevede che qualora la legge elettorale preveda l’espressione delle preferenze in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60% del totale e sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima.  Qualora siano previste liste senza espressione di preferenze, la legge elettorale deve disporre l’alternanza tra candidati di sesso diverso in modo che i candidati di un sesso non eccedano il 60% del totale.

Insomma in Basilicata se non fosse stato per un obbligo di legge avremmo rischiato di tenere fuori del donne dal Consiglio ancora per molto tempo. E, se è vero che la qualità della democrazia si misura anche così, in Lucania molta strada c’è ancora da fare. Buon 8 marzo a tutti.

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