Il ministro P.A. Marianna Madia a Bari in visita al centro “Porta Futuro”

 “Chi fa male deve essere sanzionato”: lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, parlando con i giornalisti della relazione della Corte dei Conti in tema di assenteismo nella pubblica amministrazione durante la sua visita oggi a “Porta futuro”, il primo centro servizi sperimentale per l’occupazione di Bari.

Marianna Madia con Antonio Decaro

Marianna Madia con Antonio Decaro

Ad accompagnarla, il sindaco della città metropolitana, Antonio Decaro.

“Purtroppo – ha spiegato Madia – la normativa attuale non lo consente sempre. Abbiamo quindi anticipato un primo decreto su chi truffa con le presenze, stabilendo che deve essere allontanato entro 48 ore restando senza stipendio. Completeremo la normativa sui disciplinari nel testo unico sul pubblico impiego, che è uno dei prossimi decreti attuativi della riforma sulla pubblica amministrazione. Sanzionare – ha aggiunto il ministro – non è però la riforma. È un po’ una precondizione come l’onestà in politica. La riforma è cambiare la vita dei cittadini rendendola più semplice, a partire dal mondo del lavoro e da utilizzo pieno dell’innovazione. Non sarà una riforma di settore, del pubblico impiego, ma per il Paese perché daremo velocità e certezza nei rapporti con l’amministrazione pubblica. Martedì presenteremo il pin unico. La maturità di una Repubblica che capisce il cittadino, la sua volontà di avere un servizio di qualità, con regole e tempi certi. Bari già oggi dimostra, con l’attenzione al passaggio verso il sistema pubblico di identità digitale e quindi al pin unico, l’obiettivo unico di migliorare concretamente vita cittadini”. Da parte sua il sindaco ha ricordato come l’ex manifattura tabacchi avrà sempre più spazi dedicati all’innovazione. “Oltre al job center apriremo un incubatore d’impresa per aiutare le start up e con un progetto sostenuto dal governo nazionale ospiteremo con il Cnr circa 700 talenti. A Bari avremo insomma – ha concluso – il massimo dell’innovazione”.

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