Trivelle. A Roma associazioni ambientaliste in piazza per l’ElectionDay

Green Peace Election DayOggi Greenpeace e altre associazioni hanno organizzato un sit-in davanti a Montecitorio per chiedere al governo di indire un Election Day che accorpi il referendum sulle trivelle al primo turno delle prossime amministrative. Oltre a facilitare la partecipazione democratica, si risparmierebbero così tra i 350 e i 400 milioni di euro.

Greenpeace rileva come dal governo non sia ancora giunta alcuna indicazione in tal senso, nonostante molte associazioni, movimenti e decine di migliaia di cittadini siano uniti in questa richiesta. Una petizione lanciata da Greenpeace su change.org a sostegno dell’Election Day ha raccolto in pochi giorni oltre 65 mila firme. Ma Renzi e Alfano, destinatari della petizione e principali responsabili nel merito della decisione, al momento non hanno dato risposta.

Da più parti in queste settimane si sono levate le voci che chiedono una data unica per votare per il referendum sulle trivellazioni e per il primo turno delle elezioni amministrative. Dai lucani Speranza e Lacorazza fino al presidente pugliese Emiliano.

E a margine del sit-in di questa mattina, Arturo Scotto in rappresentanza dei deputati di Sinistra Italiana rende noto che “per aiutare il governo a fare questa scelta” ha presentato una proposta di legge che prevede l’election day come chiesto dalle associazioni ambientaliste e dai comitati No Triv.

Il parlamentare lucano, sempre dello stesso gruppo politico, Vincenzo Folino ha aggiunto la proposta di ” utilizzare le somme risparmiate con l’election day per finanziare il fondo per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi e gli investimenti promossi dalle amministrazioni territoriali per la riqualificazione di strutture destinate ad asili nido, in modo tale da rafforzare le politiche sociali e di usare il danaro pubblico in maniera oculata”.

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