Migranti, Simonetti: “Boreano non è zona franca”.

Baracche a Boreano (PZ)

Baracche a Boreano (PZ)

Potenza – “Non possiamo tollerare che Boreano sia una zona franca”: essa “va eliminata”. Lo ha detto, a Bella (Potenza), Pietro Simonetti, del coordinamento politiche migranti della Regione Basilicata, partecipando ad un incontro sul tema “Bonificare ed eliminare la zona franca di Boreano e di Mattinelle”. Nel rilevare che “La Regione investe anche in legalità”, Simonetti ha detto che l’eliminazione della zona di Venosa che ospita gli immigrati – e che si trova in condizioni deplorevoli – “produrrà il risentimento e l’odio di chi sfrutta i migranti e dei commercianti che operano nella prostituzione e nel pseudo volontariato”. Secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale, Simonetti – secondo il quale “la Basilicata accoglie anche perchè ha bisogno delle culture e del lavoro altrui” – ha spiegato che la chiusura di Boreano permetterà di “attivare tempestivamente i campi di Lavello, Venosa e Palazzo. Tocca ora al nuovo prefetto di Potenza, agli enti locali, alle parti sociali, a tutti noi cancellare Boreano – ha concluso – e proseguire sul terreno dell’accoglienza, tenendo conto che in Basilicata lavorano circa 45 mila immigrati”.

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