Dossier Immigrazione IDOS 2015: “Aumentano lucani emigranti ma opportunità per flussi stranieri”

basilicataI cambiamenti del contesto regionale lucano, legato strettamente alle dinamiche nazionali, letti attraverso i dati più significativi sull’immigrazione e mondo del lavoro.
E’ quanto contenuto nel Dossier Statistico 2015, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, il quale consegna una Basilicata sempre più Hub dei flussi migratori dal mediterraneo. Da emergenza ad opportunità di popolare le zone in affanno? Sembra davvero così.

Su una popolazione residente, al dicembre 2014, di 576.619 persone, 18.210 sono straniere, per la maggior parte di religione cristiana ortodossa (47,5%) e musulmana (24,5%). In sintesi, gli stranieri incidono per il 3,2% sul totale: il 55,2% sono donne e 176 quelli che nel corso dell’anno sono riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana. Primato provinciale della presenza straniera spetta al potentino, mentre il materano ha comunque numeri interessanti per via della maggiore variazione annua.

Due le caratteristiche da monitorare anche per il futuro. La prima riguarda il mondo della scuola, dove si conferma il trend negativo dei lucani iscritti, diminuiti di circa 1.200 unità fino a quota 85.769 unità, mentre dall’altra vede l’aumento delle nascite incidere in positivo anche sugli studenti stranieri, nell’anno 2014/2015 passati da 2.468 a 2.562. In seconda battuta, ma capofila in termini economici, gli immigrati in Basilicata trovano lavoro soprattutto nel primo settore o come manovalanza generica. Un dato importante: 1924 sono le imprese immigrate. Chi decide di investire invia i proventi nella terra natia, chi mette su famiglia contribuisce pienamente allo sviluppo territoriale.

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