Legambiente: da Taranto a Crotone per dire no alle compagnie petrolifere nello Jonio

Goletta VerdeCORIGLIANO CALABRO (COSENZA) – “Diciotto procedimenti attivi per un totale di circa 14 mila chilometri quadrati da Taranto a Crotone: una superficie grande quanto l’intera Campania è sotto scacco delle compagnie petrolifere. Sono questi i numeri della folle corsa all’oro nero che non risparmia le coste ioniche, così come gli altri mari italiani. Un vero e proprio assalto delle compagnie petrolifere frutto di una scellerata scelta in campo energetico del Governo che sta letteralmente svendendo i nostri mari”.

È quanto si afferma in una nota di Legambiente in occasione dell’arrivo di Goletta Verde a Corigliano Calabro.

“Con la petizione #StopOilAirgun – afferma Mattia Lolli, responsabile di Goletta Verde – chiediamo al Governo di vietare la tecnica dell’airgun per fini petroliferi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Una tecnica che non porta vantaggi alla collettività in termini economici, di conoscenza scientifica e ambientali, ma che è a favore esclusivamente delle compagnie. E per ribadire il nostro no al petrolio domani saremo a Policoro (Matera) alla manifestazione contro le trivelle nello Ionio, con due richieste. La prima è quella di fermare la corsa all’oro nero nel mare italiano e nello Ionio, attraverso un forte impegno delle Regioni e dei Comuni nel mettere in campo atti concreti ed efficaci contro i titoli rilasciati e in fase di rilascio. La seconda è un appello al Governatore della Basilicata Pittella affinchè dica no al petrolio non solo in mare ma anche in terra ferma, dove fino ad oggi non sono arrivati segnali da parte della Regione. Se il petrolio viene ritenuto non strategico e impattante a mare perché dovrebbe esserlo a terra?”.

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