Fiat, accordo sul nuovo contratto di lavoro per 86mila dipendenti. La Fiom: "esclusi noi e i lavoratori"

Maurizio Landini, leader di Fiom

Maurizio Landini, leader di Fiom

Riguarderà non solo i lavoratori del settore Auto di Fiat, ma anche tutte le aziende del gruppo FCA nonché CNH Industrial, il nuovo contratto di lavoro firmato con i sindacati e reso noto lo scorso 7 luglio. L’accordo, che sarà in vigore tra il 2015 e 2018, apporta alcune modifiche sostanziali, legate alla retribuzione, al riconoscimento dei bonus, alle relazioni sindacali tra azienda e singolo stabilimento oltre a estendere i turni di lavoro già sperimentati a Melfi, un modello di turnazione continua con 20 turni settimanali. A firmare l’accordo sono stati i rappresentanti sindacali di Fim-Cisl, Fismic, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici e Associazione Quadri e Capi Fiat. Complessivamente saranno interessati dal nuovo contratto 85 mila dipendenti, che vedranno la retribuzione collegata al raggiungimento di obiettivi di efficienza e redditività, in particolar modo per quanto riguarda i bonus, definiti tra i 7.000 e i 10.700 euro nell’arco complessivo di durata dell’accordo, quindi spalmati su quattro anni. La Fiom però boccia l’accordo “L’intesa è stata realizzata escludendo dal negoziato sia i lavoratori, sia la Fiom da un tavolo comune”, afferma il sindacato di Maurizio Landini.

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