Esposto di Confapi all’autorità anticorruzione per il bando informatico del Comune di Matera

Bando Gara Portale Web Comune di MateraMATERA – Già durante il consiglio comunale del 14 aprile scorso alcuni consiglieri avevano paventato il rischio di “impugnative” circa la formulazione del bando di gara pubblicato il 20 marzo scorso dal Comune di Matera riguardante la “Piattaforma informatica municipale multiservizi, il portale dei servizi su web, il sistema di virtualizzazione e dei relativi servizi e forniture”. E a distanza di pochi giorni arriva un esposto della Confapi di Matera che ha lo scopo di “salvaguardare la parità di condizioni e una leale concorrenza fra le aziende”.

Secondo quanto riporta un comunicato stampa, prima di rivolgersi all’ANAC la Confapi Matera aveva scritto al Comune di Matera, due note, per chiedere le dovute modifiche al bando di gara.

Un documento che risulta articolato – è detto nella informativa di Confapi – in maniera tale da non assicurare la libera partecipazione, e quindi concorrenza. Come è già stato fatto notare, infatti, i requisiti richiesti sono molto specifici e non allargando l’ambito di partecipazione anche a “titoli equivalenti”, prassi per tutti i buoni bandi prodotti dalla pubblica amministrazione, si profila, di fatto, l’esclusione di molte imprese.

“Stiamo parlando” spiega Angelo Donvito, presidente della sezione Servizi innovativi di Confapi Matera “della sezione III punto III 1.1) lett. C) laddove viene richiesto il possesso di requisiti professionali idonei e sono indicate in maniera tassativa alcune competenze che potrebbero essere tranquillamente sostituite da altri sistemi migliorativi, cioè da requisiti professionali equivalenti, e per questo, egualmente idonei. Infatti, pur essendo legittimo individuare determinate caratteristiche qualitative, occorre aggiungere la formula “o equivalente”, al fine di garantire, appunto, la par condicio tra più soggetti concorrenti, dando la possibilità di possedere requisiti con caratteristiche simili e quindi altrettanto valide. Altrimenti il principio della meritocrazia e dell’accesso alle medesime opportunità, centrali in qualsiasi discorso sulla trasparenza, vengono azzerati.”

“C’è poi un ulteriore elemento che non sostiene la trasparenza. Si tratta della richiesta – prosegue il presidente Donvito – di formulare una offerta, per il progetto di riuso del software del portale dei servizi della Regione Basilicata, secondo una tabella che non contiene le informazioni necessarie. La tabella A infatti si sarebbe dovuta elaborare seguendo le indicazioni contenute nell’Allegato 2 delle linee guida di DIGITPA (attuale Agenzia per l’Italia digitale, ente che persegue il massimo livello di innovazione tecnologica nell’organizzazione e nello sviluppo della pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia). Indicazioni che, in qualità di pubblica amministrazione sarebbe stato naturale seguire.”

Le evidenti lacune di trasparenza fin qui segnalate – conclude Confapi – non privilegiano aspetti come la qualità e l’efficienza. A tutela di un modus operandi onesto ed eticamente valido, del quale il Comune di Matera dovrebbe essere portavoce, Confapi Matera auspica che lo stesso Comune agisca subito sospendendo il bando e modificandolo per renderlo conforme ai valori della libera concorrenza e della par condicio tra i partecipanti.

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