“Asset acqua”. La giunta regionale disegna un nuovo ente.

AcquaE’ stato trasmesso al Consiglio Regionale, “per gli adempimenti di competenza”, il disegno di legge per l’Istituzione dell’Ente per il Governo e la Pianificazione dell’uso della Risorsa Idrica della Basilicata, il cui acronimo è E.G.R.I.B.

Si tratterebbe di un nuovo ente al quale dovrebbe essere affidato il governo della risorsa acqua e il “coordinamento, alta vigilanza, programmazione ed indirizzo rispetto alle politiche regionali”. Le motivazioni a supporto della nascita dell’E.G.R.I.B. sarebbero molteplici, come si legge ai vari “considerato” del Ddl. Anzitutto, l’ENTE dovrà lavorare ad un nuovo Accordo di programma per l’uso condiviso della risorsa, la cui produzione lucana è di circa 1 miliardo di mc/annui. L’ attuale Accordo di programma scadrà infatti a luglio 2015; vi è poi la necessità di gestire il recupero del credito, pari a circa 75 milioni di euro, maturato nei confronti della Puglia. E ancora dovrà lavorare per rendere efficace ed efficiente la gestione delle dighe lucane.

Quale struttura organizzativa è prevista? Organi dell’E.g.r.i.b. – si legge nel Ddl della giunta – dovrebbe essere l’Amministratore Unico, e pare che il Presidente Pittella abbia già un nome in mente, e il Revisore unico, mentre il personale dovrebbe essere attinto dagli attuali organici regionali. Costo complessivo: 200 mila euro.

L’Egrib però rientrerebbe nel disegno complessivo di riforma della governance dell’acqua lucana, che dovrebbe prevedere un accorpamento e una razionalizzazione degli enti già esistenti. Ma di questo ancora non c’è traccia e, mentre ci si avvia alla nascita di un nuovo organismo, qualcuno lo fa notare. “Il ddl della Giunta – scrive il consigliere regionale di Forza Italia, Michele Napoli – al di là del principio più che condivisibile di ‘pianificazione dell’asset acqua’ non indica il percorso sempre più necessario di riordino degli enti strumentali e di gestione delle risorse idriche.

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