Dimensionamento scolastico. I Sindacati chiedono confronto con la Regione

scuolaSul dimensionamento scolastico, i Sindacati vogliono e devono essere ascoltati, perché la Regione non può muoversi in totale autonomia. E il coinvolgimento deve riguardare l’intero percorso di riorganizzazione e non solo la fase finale del riassetto. Insomma, il piano, che dovrà essere approvato entro il mese di dicembre non può essere “un prendere o lasciare” ma va accompagnato da dialogo e condivisione. È quanto ha ribadito il segretario Flc Cgil Basilicata, Eustachio Nicoletti, che abbiamo raggiunto al telefono. Ed è quello che è stato chiesto ieri da Cgil, Cisl, Uil e Snals nel corso di una conferenza stampa. Ad allarmare i Sindacati non è solo il metodo ma anche la situazione in cui versa il sistema scolastico lucano. I numeri parlano chiaro: quarantadue scuole sottodimensionate, 16 nel materano, 26 nel potentino. Senza considerare l’alto numero di dirigenti che devono occuparsi di altre scuole oltre a quelle di cui sono titolari. A complicare la situazione, la difficile conformazione olografica del territorio che accanto ai numeri impone di mettere in conto anche trasporti e logistica. E poi se ritardi si sono finora accumulati, ribadiscono ancora le parti sociali, non è stato certo per colpa dei Sindacati. Al dimensionamento si giunge infatti con ben due anni di ritardo, per questioni elettorali e amministrative. A oggi le organizzazioni Sindacali non hanno ricevuto alcuna convocazione da parte della Regione, malgrado la promessa di un tavolo tecnico mirato ad attivare un confronto.

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