Camere di Commercio lucane. Si va verso l’accorpamento

camera commMATERA – Sistema camerale lucano. Si va verso la regionalizzazione, sinonimo anche di fusione e prima ancora di scioglimento. Si perché se lo stadio finale del riordino del sistema sarà la nascita di un’unica Camera di Commercio, quella di Basilicata, fra gli step intermedi dovrà essere necessariamente contemplato lo scioglimento delle due Camere attualmente presenti, quella di Potenza e quella di Matera. Aspetti sui quali sono stati chiamati a riflettere e a pronunciarsi, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, i due Consigli Camerali lucani. Che si tratti di un momento delicatissimo per l’intero sistema, non lo hanno nascosto né il presidente La Morte a Potenza né il Presidente Tortorelli a Matera. Dopo l’accorpamento delle Camere di Venezia e Rovigo, quella lucana rappresenta di fatto la seconda operazione in questa direzione. Ma affrontare il percorso in velocità non significa appianare gli ostacoli, che rimangono ancora li sul campo. Restano infatti ancora tutti in piedi e sono legati a delicate questioni di natura procedurale e occupazionale. Si fa presto a invocare la spending review, ma assecondare la riforma voluta dal Governo richiede essenzialmente la rimodulazione di UnionCamere Basilicata, con la verifica delle modalità di impiego del personale, ma anche la ricerca di un percorso di ottimizzazione per le aziende speciali. In soldoni, il tutto si traduce in posti di lavoro da salvaguardare. Aspetti che sono emersi sia a Potenza sia a Matera. In entrambi i casi (con voto unanime a Potenza, a maggioranza a Matera), i Consigli Camerali si sono pronunciati a favore dell’accorpamento, che a Matera più di qualcuno si è augurato non si traduca in una fusione a freddo, perché oltre al personale occorre verificare anche che fine farebbero i progetti. Insomma avanti sulla strada dell’accorpamento in termini e tempi rapidi ma senza brusche accelerazioni, previa un’analisi precisa in termini economici e operativi e col coincolgimento di tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione Basilicata.

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