“L’olivicoltura e la prevenzione dai fitobatteri come la xylella fastidiosa”. Convegno a Ferrandina

olivicolturaFerrandina –  “L’olivicoltura e la prevenzione dai fitobatteri come la xylella fastidiosa”; è stato questo il tema del convegno che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala del Municipio di Ferrandina, su iniziativa del Sindaco Saverio D’Amelio e di concerto con Assessorato all’agricoltura della Regione Basilicata e Università degli studi di Basilicata. Spunto per affrontare l’argomento: il caso della minacciosa Xylella fastidiosa, un batterio in grado di provocare la morte delle piante che ne sono infette e la cui presenza è stata registrata nella provincia di Lecce già da diversi mesi, con episodi di recrudescenza nelle ultime settimane. Nel territorio lucano, la presenza del pericoloso patogeno non è stata ancora accertata ma se ne inizia a parlare allo scopo di essere preparati nel caso di un suo arrivo dal vicino Salento. La Xilella fastidiosa – è emerso dal convegno – ha un’ampia gamma di piante ospiti, oltre 150 specie vegetali, e si nutre succhiando l’acqua e i soluti disciolti negli apparati conduttori provocandone grosse alterazioni. L’occasione è stata utile per parlare anche dell’importanza economica che riveste per il territorio lucano il grande patrimonio olivicolo presente nel territorio di Ferrandina, con la cultivar dell’oliva majatica in prima linea. Erano presenti i professori Cristos Xiloyannis e Nicola Sante Iacobellis dell’Unibas, Ermanno Pennacchio, dirigente ufficio fitosanitario del Dipartimento agricotura regione Basilicata, Michele Ottati, assessore all’agricoltura della Regione Basilicata.

 

 

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