Deflazione, Falotico lancia l’allarme: fare presto coi lavori di inserimento e reinserimento

Nino Falotico - Segretario Cisl Basilicata

Nino Falotico – Segretario Cisl BasilicataFalotic

Potenza è in deflazione al pari di altri dieci capoluoghi italiani. La notizia è vecchia di qualche giorno e, nonostante le prospettive poco entusiasmanti tracciate dai numeri diffusi dall’Istat, i commenti e le dichiarazioni a seguito, forse complice l’aria ferragostana, sono stati ben pochi. Di oggi è quello del segretario generale della Cisl di Basilicata, Nino Falotico, che in una nota si è detto “molto preoccupato” poiché “la deflazione può essere l’ultimo gradino della crisi o il primo passo verso il declino irreversibile”. Ecco perché per il sindacalista “non c’è più tempo da perdere: servono misure concrete e urgenti di politica attiva del lavoro per contrastare l’impoverimento generalizzato e rilanciare così i consumi interni. I lavori di inserimento e reinserimento – spiega Falotico – vanno attuati subito partendo dalle due platee più problematiche, vale a dire i percettori del sussidio di povertà e i lavoratori in mobilità e creando nuovi posti di lavoro in particolare nel settore dei servizi socio-assistenziali coinvolgendo attivamente la rete del privato sociale. Non vogliamo la riedizione dei lavori socialmente utili, né creare sottoclassi sociali che vivono di sussidi – precisa Falotico – ma occupazione vera in un settore economico in forte espansione qual è il welfare privato, che nei prossimi anni sarà sempre più chiamato ad integrare e supportare quello pubblico nelle azioni di cura e tutela dei segmenti più fragili della società”.

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