Dissesto idrogeologico, la Basilicata al Consiglio dei ministri. Berlinguer: “siamo virtuosi, non penalizzateci”

Aldo Berlinguer - Assessore Ambiente Regione Basilicata

Aldo Berlinguer – Assessore Ambiente Regione Basilicata

POTENZA – La Regione Basilicata, davanti al Consiglio dei ministri, rivendica il suo essere virtuosa in materia di dissesto idrogeologico e chiede quindi di non essere penalizzata.

Ieri l’assessore all’Ambiente, territorio, opere pubbliche e mobilità Aldo Berlinguer ha partecipato, a Palazzo Chigi nella Capitale, all’incontro convocato dal presidente della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, Erasmo De Angelis, con tutti i delegati dei Presidenti delle Regioni italiane.

C’erano anche il Vicesegretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri Lele Tiscar, il Direttore generale del Ministero dell’Ambiente Maurizio Pernice e, per la Regione Basilicata, il dirigente dell’Ufficio Difesa del suolo Gerardo Calvello.

La discussione ha percorso un doppio binario: innanzitutto l’Accordo di Programma Quadro sottoscritto nel 2010 fra la Regione Basilicata e il ministero dell’Ambiente, ossia tutto ciò che è stato fatto in passato e, in secondo luogo, le richieste di intervento registrate dal gennaio 2014 a oggi (con la catalogazione, la progettazione e la cantierizzazione dei lavori necessari), in pratica il presente.

Coro di apprezzamenti per l’attenzione della presidenza del Consiglio dei ministri che ha voluto interessarsi in prima persona del problema dissesto, senza delegare altri uffici governativi.

Ma non sono stati certo nascosti i problemi sul tappeto. Legati innanzitutto alla nomina dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari di Governo sull’emergenza dissesto. L’impossibilità per gli stessi “governatori” di delegare altra persona è stata giudicata dagli esponenti regionali presenti come un peso che andrà a ingolfare la già vessata macchina amministrativa delle Regioni italiane. Peraltro è stato chiesto di modificare in Parlamento il testo del decreto indicando “il Presidente della Giunta o suo delegato”.

Poi c’è il vincolo del Patto di Stabilità. L’assessore Berlinguer ha sottolineato il paradosso che ne nasce: “A fronte della delega dei Presidenti come Commissari e dunque esponenti del Governo – ha detto infatti – i fondi erogati, una volta entrati nelle disponibilità delle Regioni, ricadono sotto le catene del Patto di Stabilità. Una situazione contraddittoria e paralizzante”.

L’assessore Berlinguer ha potuto poi illustrare, e rivendicare con orgoglio, la situazione della Regione Basilicata in materia di attività contro il dissesto sul territorio lucano: “Su 106 interventi del passato, con uno stanziamento di circa 35 milioni di euro, ne sono stati approvati dal Commissario Straordinario Saverio Acito ben 104, cioè quasi tutti. Un paio sono in itinere, ottanta presentano cantieri ancora da chiudere e in venti casi le opere sono già completate”.

In virtù di questi risultati, l’assessore regionale chiede, a nome della Regione Basilicata, che il governo abbia la giusta considerazione per una terra così virtuosa.

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