Matera90 e il diritto di risposta dopo mesi di ritardo: interviene Enzo Acito (Confapi)

matera90Matera. Il patto di stabilità: una facile via di fuga dalle altre responsabilità imputabili all’inefficienza della pubblica amministrazione sotto il profilo politico e gestionale, incapace di assumersi l’onere di dare le risposte dovute per legge. E’ quanto sostiene in sintesi Enzo Acito, presidente di Confapi Matera che, pur non entrando nel merito delle scelte che attengono alla politica, evidenzia il mancato rispetto del diritto alla risposta alle istanze degli imprenditori in questo particolare momento di acceso dibattito sulla questione urbanistica in città. L’attenzione, in particolare, è puntata su “Matera 90”, progetto di edilizia residenziale redatto dall’omonima srl per l’area di contrada San Francesco, nella periferia sud di Matera, tra il rione Agna e via Montescaglioso, a ridosso del parco della Murgia, approvato dal Consiglio comunale nel 2011 nell’ambito di un bando che ne contempla altri dieci. Nell’emendamento allora approvato si legge che “ Le proposte positivamente esaminate dal Comune e dalla Regione, ove in variante allo strumento urbanistico vigente, saranno oggetto di adozione in Consiglio Comunale prima della stipula dell’ Accordo di Programma”.
“Un procedimento amministrativo – sottolinea Acito – tutt’altro che concluso che necessita ancora di ulteriori passaggi  legislativi che porteranno la proposta all’attenzione del Consiglio comunale, a valle della sua adozione, almeno altre due volte”.
“La società Matera 90 – spiega ancora il presidente di Confapi – in risposta all’ avviso pubblico, ha presentato una proposta di programma integrato che è stata esaminata favorevolmente da tutti gli enti preposti alla emissioni dei pareri di competenza.
“Pertanto, allo stato attuale, non sussiste alcun impedimento che ne precluda il dibattito consiliare né esistono motivazioni plausibili per non dare risposte, in considerazione che il progetto di “Matera 90” ha acquisito tutte le autorizzazioni richieste per legge come si evince dai verbali delle conferenze di servizio del 3 ottobre 2013 e 12 novembre 2013, entrambe presiedute dall’Assessore all’Urbanistica del Comune di Matera ”.
“Sono quasi 6 mesi di ritardo che non trovano alcuna giustificazione”- ha dichiarato in chiusura Enzo Acito – che, quindi, rivolge l’invito al Sindaco  ed alla Presidente del Consiglio Comunale affinché si assumano la propria responsabilità, convocando il Consiglio Comunale per esaminare il progetto di Matera 90 e per fornire, nei poteri conferiti dalla legge, il riscontro amministrativo alla proposta presentata a seguito di un avviso pubblico.

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