Federsolidarietà Basilicata. Pino Bruno alla guida per i prossimi quattro anni.

Pino BrunoRiconfermato Pino Bruno alla presidenza di Federsoliderietà Basilicata di Confooperative in occasione del l’assemblea 2014 presso il Giubileo Hotel di Rifreddo. L’elezione del Presidente e del Consiglio, formato da 27 membri, è stata accompagnata da un momento di dibattito e confronto sul quadriennio appena trascorso e sulle prospettive per il futuro.

Il sistema delle cooperative sociali infatti, si conferma ben radicato sul territorio e capace di produrre innovazione e sviluppo locale, attraverso una serie di servizi che interessano vari ambiti sociali: dagli anziani ai bambini, dai disabili ai detenuti. Un vero sistema di welfare che supplisce talvolta anche alle mancanze del pubblico. “Con il vostro fare solidarietà – ha detto Don Giordano, assistente ecclesiastico di Confcooperative – ripristinate quella giustizia sociale che talvolta viene meno”.

E in Basilicata sono 114 le cooperative sociali afferenti a Federsolidarietà, con oltre 1300 cooperatori. “Si tratta di agenti di sviluppo locale- ha dichiarato Andrea Fora, Federsolidarietà Umbria – capaci di attuare progettualità propulsive sui territori. L’unico settore che in Italia ha registrato un incremento in questi anni – ha concluso – è stato proprio quello della cooperazione sociale”.  Tuttavia è indubbio che il ritardo dei pagamenti da parte delle PA e la crisi economica abbia sortito i suoi effetti anche sulle cooperative sociali.

All’incontro ha preso parte anche il Presidente della Regione Marcello Pittella che dal suo canto ha auspicato una pianificazione condivisa e partecipata del welfare in Basilicata, ringraziando per il lavoro svolto quotidianamente nella “grande città diffusa” che è la nostra regione.
Tanti gli interventi che si sono avvicendati, e dei cooperatori e delle sigle sindacali che collaborano con Confcooperative, prima della conclusione affidata a Vito Santarsiero, fino a pochi giorni fa, Presidente dell’Anci di Basilicata.
Il neo- riconfermato Bruno nel ringraziare infine, per l’incarico affidatogli ha espresso fiducia per il futuro e per l’orizzonte europeo 2020, che dovrà essere affrontato con la capacità di rinnovamento in relazione ai mutamenti e ai nuovi bisogni delle comunità.