Acquedotto Lucano. La cerimonia di inaugurazione della sede di Venosa

Rosa Gentile e Marcello PittellaVENOSA – È stata inaugurata oggi a Venosa la nuova sede del centro di zona di Acquedotto Lucano, che comprende anche i comuni di Lavello, Forenza, Ginestra, Ripacandida, Maschito, Montemilone e Palazzo San Gervasio: circa 40 mila abitanti complessivi e 17 mila utenti. In quest’area si sviluppano 174 chilometri di rete idrica e fognaria, sono in esercizio venti serbatoi di accumulo e nove impianti di depurazione.

A tagliare il nastro della nuova sede di via dei Longobardi, il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, con il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il vescovo Gianfranco Todisco, i consiglieri regionali Francesco Mollica e Carmine Castelgrande, il commissario dell’Aato Angelo Nardozza, oltre ai sindaci della zona.

“La scelta di questa nuova sede risponde ad esigenze di carattere diverso – ha spiegato il presidente Gentile -: innanzitutto ad una riduzione e razionalizzazione dei costi, ma, al tempo stesso, abbiamo pensato ad una dislocazione facilmente accessibile, in un contesto che offre già altri servizi di pubblica utilità.
“Questa nuova sede – ha aggiunto – conferma la volontà di essere presenti capillarmente in tutta la Regione. Acquedotto Lucano ha messo a disposizione degli utenti un ambiente più ampio rispetto a quello della sede precedente, nel quale sono allocate funzioni importanti, come gli sportelli commerciali e l’area operativa. Abbiamo voluto , così, garantire, tutte le opportunità di una efficiente organizzazione valorizzando altresì il lavoro quotidiano del personale dipendente. In definitiva, riteniamo che i disagi causati dalla chiusura temporanea della sede di Acquedotto Lucano potessero essere abbondantemente ripagati dal miglioramento del comfort, dei servizi e dalla riduzione dei costi. Le stesse valutazioni – ha concluso il presidente Gentile –stanno riguardando in queste settimane anche altre sedi”.

Il direttore generale, Gerardo Marotta, ha sottolineato l’impegno di Acquedotto Lucano sul fronte degli investimenti, evidenziando che “negli otto comuni che ricadono nel Centro di zona di Venosa sono state realizzate e programmate opere per un ammontare complessivo di oltre 23 milioni di euro”. Intensa l’attività anche per quanto riguarda le analisi dell’acqua: “Nel corso del 2013 – ha detto Marotta – sono stati effettuati 146 prelievi, a fronte dei 43 previsti dalla normativa, e controllati 4.280 parametri chimici e 578 parametri microbiologici”.

Il presidente Pittella, nel corso del suo intervento ha ricordato “l’impegno assicurato dalla Regione Basilicata, anche con la manovra di bilancio appena approvata dalla Giunta, nel contribuire ad assicurare un alto standard del servizio idrico integrato su tutto il territorio lucano, sempre con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione. Anche per questa ragione – ha aggiunto – ogni attività mirata alla riduzione dei costi da parte della pubblica amministrazione rappresenta una concreta possibilità di restituzione di beni ai cittadini”.

Nell’adiacente piazza della Liberazione è stata scoperta l’installazione permanente dell’etichetta dell’acqua distribuita nel comune di Venosa con i valori rilevati dalle analisi e i relativi parametri di riferimento stabiliti dalla normativa vigente (decreto legislativo n.31 del 2001). L’etichetta, realizzata in ferro tubolare è stata posizionata dove fino a qualche giorno fa c’era il fontanino in blocco di cemento a getto continuo che, anche nell’ottica del risparmio idrico e della riqualificazione della piazza stessa, è stato sostituto con una nuova fontanina a colonna in ghisa con rubinetto a getto intermittente.

Acquedotto Lucano contestualmente, ha provveduto alla sistemazione della pavimentazione dell’area circolare in cui è sono state installate la fontanina e l’etichetta nonché della piccola area verde in essa ricadente.

Acquedotto Lucano ha poi nominato le “Sentinelle dell’acqua”: agli allievi dell’istituto comprensivo “Venosa II”, è stato affidato il compito di rispettare e far rispettare alcune semplice regole per il risparmio idrico e di segnalare eventuali perdite o anomalie nella erogazione del servizio.

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