Congresso Regionale FLC CGIL: non solo privato, salvaguardia della formazione pubblica

Congresso FLC CGIL a PotenzaPOTENZA – Secondo la politica regionale, l’unica via d’uscita dal precariato è soprattutto attraverso l’impresa privata. Secondo il sindacato non bisogna affatto mollare la sfera pubblica.

E’ questo l’elemento di contrasto emerso nel secondo Congresso Regionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, tenutosi a Potenza presso l’Hotel Vittoria e che ha visto gli interventi del Segretario lucano, Eustachio Nicoletti, e di quello nazionale, Mimmo Pantaleo, a delineare il quadro in chiaroscuro dell’attuale settore della conoscenza.

Ovvero, enti di formazione, scuola ed università, definiti dall’Assessore regionale alle politiche per lo sviluppo, lavoro, formazione e ricerca Raffaele Liberali, quali “motore per la formazione della società civile.”

In tempi di crisi le politiche del lavoro devono puntare necessariamente agli sbocchi professionali d’impresa e dare stabilità e sviluppo personale – ha affermato Liberali.”

In Basilicata, però, come nel resto d’Italia vanno affrontati dei punti critici: la problematica scuola-università con il superamento della riforma del mercato del lavoro del 2003, il dimensionamento scolastico – elemento cruciale del territorio tenendo in considerazione la dispersione dei giovani – e l’edilizia scolastica.

Quest’ultima problematica, già fissata in agenda, vedrà lo stesso Assessore regionale venerdì prossimo a Roma davanti a Sabrina Bono, Direttore Generale ed attualmente Vice Capo di Gabinetto Vicario del Miur, per capire come la Basilicata possa usufruire dei fondi promessi dal governo Renzi.

La Regione insiste per la valorizzazione dei tirocini, una legislazione apposita per il diritto allo studio e l’agenda digitale per cambiare le vie dell’apprendimento scolastico.

La diversità di vedute del sindacato, difensore della funzione democratica dell’istruzione pubblica e che non guarda di buon occhio la cosiddetta privatizzazioni dei saperi, è nelle dichiarazioni del Segretario generale.

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