Francesca Barraciu. Il sottosegretario che parteggia per Cagliari 2019

barracciuQuello di Francesca Barracciu, neo sottosegretaria alla Cultura, è da considerarsi un intervento a gamba tesa o, se preferite, quello di un arbitro che si è apertamente schierato dalla parte di una delle squadre in competizione.

Con l’endorsement a favore di Cagliari nella corsa che la città sarda sta compiendo insieme ad altri cinque territori del Paese, l’esponente del governo Renzi l’ha fatta davvero grossa, scatenando – giustamente – i malumori dei rappresentanti istituzionali delle altre città in lizza: Ravenna, Lecce, Siena, Matera, Perugia.

Ma gli stessi sardi, almeno a sentire il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, non hanno gradito l’intervento. Il primo cittadino del capoluogo isolano, infatti, ha richiamato la conterranea Barracciu a comportamenti più consoni, cioè niente campanilismi, bando agli aiutini e che, alla fine, la gara sia giocata in modo pulito, senza preferenze, ma mettendo in campo le qualità dei vari territori.

In tal senso unanime la presa di posizione delle altre città candidate, avallata dalla dichiarazione del Presidente del CIDAC- Associazione delle città d’arte e cultura Italia 2019 in rappresentanza delle città in short list ma anche di tutte quelle che hanno concorso alla prima fase – Andrea Cernicchi. Ha definito una vicenda grottesca, che non rende ragione della sana competizione ma anche della tanta lealtà che anima le città coinvolte.

“Il neosottosegretario dovrebbe meglio comprendere le caratteristiche del ruolo che è stata chiamata a svolgere. Il suo intervento danneggia in primis la città di Cagliari che sta portando avanti un lavoro serio al pari delle altre finaliste.”

“Colpiscono le parole del sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu” ha commentato Salvatore Adduce, sindaco di Matera “più per l’avventatezza. E si ha l’impressione che danneggiano proprio la sua città candidata a capitale europea della cultura per il 2019. Ma ciò che preoccupa di più è il fatto che possano danneggiare l’intero impegnativo percorso italiano che da parte di esponenti del governo merita attenzione e capacità propositiva”.

“Non ho voluto commentare subito la dichiarazione di Barracciu – afferma Adduce – per verificare se il suo sostegno a Cagliari fosse il frutto di una semplice ingenuità. Mi auguro che il ministro Franceschini nel fare chiarezza sulla imparzialità del suo ministero, rilanci il progetto di Italia 2019 così come si era impegnato a fare il precedente Governo guidato da Enrico Letta. Sarebbe bello che il sottosegretario Barracciu metta subito in programma una visita a tutte le città candidate a Capitale europea della Cultura per il 2019, Matera, Lecce, Perugia – Assisi, Ravenna, Siena e naturalmente Cagliari.”

Tutti concordi dunque in attesa di una presa di posizione che viaggi nella direzione opposta alle prime imprudenti battute, ricucendo uno strappo ed evitando  una guerra di campanili che induca a scendere in campo autorevoli referenti territoriali da chiamare in difesa ciascuno del proprio progetto. Che sia competizione aperta, leale e serena fino all’ultimo.

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