Blitz di Legambiente contro il petcoke alla Valdadige di Matera

Valdadige - (Foto Facebook Pio Acito)

Valdadige – (Foto Facebook Pio Acito)

Matera. Non basta ai residenti di borgo Venusio la richiesta del sindaco di Matera Salvatore Adduce alla Regione Basilicata di riesaminare l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) concessa nel 2010 alla società Valdadige per la combustione di petcoke, considerato che l’Ufficio Urbanistica del Comune ha stabilito che le civili abitazioni insistono nel raggio di 600 metri e non 1 kilometro. Il  sit – in di protesta continua anche di notte affinché si faccia assoluta chiarezza con dei monitoraggi appropriati, per preservare la salute di cittadini, operatori commerciali e lavoratori.

 Intanto oggi anche Legambiente, da sempre in prima linea per le emergenze ambientali, ha dimostrato che la distanza indicata nell’Aia dallo stabilimento alle abitazioni non è certo un kilometro, ma molto meno. In ogni caso, secondo Legambiente, una distanza di sicurezza per consentire emissioni inquinanti è impossibile da stabilire. Pio Acito, rappresentante dell’associazione ambientalista, poi, rincara la dose evidenziando le incongruenze contenute nel documento di autorizzazione regionale del 2010 per bruciare, seppur in maniera limitata, il derivato del petrolio e invita pertanto il sindaco Adduce a provvedere, con apposita ordinanza, al divieto di utilizzo di materiale diverso dal metano, per la salvaguardia della salute dei cittadini.

La sola richiesta del Comune alla Regione di revisione dell’Aia, sempre secondo Pio Acito, potrebbe, infatti, richiedere diversi giorni.

Share Button