Dati ISTAT. Università in Italia: sempre meno immatricolati, ma più laureati. Alta la partecipazione in Basilicata

UnibasROMA – Continua in Italia il trend negativo delle immatricolazioni cominciato nel 2004, ma aumentano le persone che riescono a laurearsi: è la situazione universitaria “fotografata” dall’Istat nel suo Annuario statistico 2013, che fa riferimento all’anno accademico 2011-2012.

I giovani iscritti per la prima volta sono quasi 279 mila, 9.400 circa in meno rispetto all’anno precedente. La popolazione universitaria è composta da 1.751.192 studenti, -1,7% rispetto all’anno precedente, con una partecipazione agli studi particolarmente alta in Molise, Abruzzo e Basilicata.

A proseguire gli studi sono soprattutto i diplomati dei licei rispetto a quelli degli istituti tecnici o professionali. Nel 2011 circa 299 mila studenti hanno conseguito una laurea o un diploma universitario, +3,4% rispetto all’anno precedente, interrompendo così una tendenza decrescente iniziata nel 2006.

Le donne sono più propense a proseguire gli studi oltre la secondaria (le diplomate che si iscrivono a un corso universitario sono 64 su 100 contro 52 maschi) ma anche a laurearsi (39,8% consegue la laurea contro il 26,6% dei maschi).

Nel 2011, infine, il 48,8% dei diplomati del 2007 svolge un’attività lavorativa, il 16,2% è in cerca di occupazione e il 31,5% impegnato esclusivamente negli studi universitari. A 4 anni dalla laurea, invece, lavora il 69,4% dei laureati in corsi a ciclo unico, il 69,3% di quelli laureati nei corsi triennali e l’82,1% di quelli che hanno completato i corsi biennali.

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