Alluvioni, interventi a due velocità. Il Sindaco di Pisticci scrive a Napolitano

Vito Di Trani - Sindaco di Pisticci

Vito Di Trani – Sindaco di Pisticci

Di nubifragio in nubifragio. Di tragedia in tragedia. Il territorio italiano flagellato dalla stagione delle piogge. Sta accadendo quest’anno ed è già accaduto gli scorsi anni. Colpa del clima che cambia o dell’incuria dell’uomo.

Fatto sta, che gran parte del territorio appare davvero ridotto ad un colabrodo e ogni fenomeno meteo di una certa portata riesce a provocare danni rilevanti ae purtroppo a mietere vittime. È accaduto nei giorni scorsi con Clepatra, l’alluvione che si è abbattuta sulla Sardegna, che ha riversato sull’isola l’equivalente di sei mesi di pioggia. È accaduto ad ottobre nella parte orientale della Basilicata, in particolare sui centri di Pisticci, Marconia, Scanzano e Bernalda con gli oltre 200millimetri d’acqua caduti in sole sei ore.

La cronaca ha fatto il resto, descrivendo nei dettagli le conseguenze e le ferite inferte ai territori, che ci vorrà tempo a rimarginare. La tragedia nella tragedia poi quando si è indotti a paragonare quelle ferite, cosa del resto comprensibile e per certi naturale, di fronte alla differente velocità di marcia che sta caratterizzando gli interventi.

Rapidi nel caso della Sardegna, ancora attesi nel caso invece della Basilicata. Il doppio binario che ha indotto il Sindaco di Pisticci, Di Trani, a scrivere direttamente al Capo dello Stato. La situazione generale della Regione, scrive Di Trani, meriterebbe maggior attenzione ed è necessario dare ai cittadini lucani dei segnali concreti, che li faccia sentire parte integrante della Nazione. Passaggio quest’ultimo reso ancora più drammatico da un’altra considerazione che il primo cittadino di Pisticci fa nella lettera indirizzata a Napolitano. Il territorio, scrive Di Trani, trascurato per decenni dai vari livelli istituzionali. Difficile dargli torto. Del resto era stato proprio il Capo dello Protezione Civile, le scorse settimane, a lanciare l’allarme. I Centri Funzionali Decentrati, strutture che dovrebbero essere i pilastri del sistema di allerta in caso di alluvioni, funzionano a pieno regime in sole 10 Regioni, fra le quali non figurano né la Sardegna né la Basilicata.

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