Matera. Casa dello studente. Forse, ma chissà quando.

Screenshot 2013-10-31 16.03.32MATERA – Con questo stabile ridotto ad uno scheletro, Matera si avvia a consolidare il non invidiabile primato delle opere pubbliche incompiute presenti sul suo territorio.

A progettare l’immobile fu l’architetto materano Ettore Stella e avrebbe dovuto ospitare, una volta ultimato, fanciulli senza genitori o con famiglie in difficoltà. Tuttavia non venne mai utilizzato restando in totale abbandono per anni fino a quando grazie ad un programma di rilancio e potenziamento della sanità locale non fu destinato ad ospitare alcuni reparti ospedalieri svolgendo il compito per un decennio.

Poi, il trasferimento del nosocomio in una nuova struttura e di nuovo in abbandono fino a quando nel quadro del riassetto e potenziamento del polo materano dell’Ateneo di Basilicata non fu scelto per ospitarvi lo casa dello studente con oltre 150 posti letto.

Per il recupero dello stabile la Regione stanziò 8 milioni di euro; appalto aggiudicato ad un’impresa pugliese con un ribasso di oltre il 50 per cento. Un’operazione suicida, tant’è che i lavori ora sono fermi da mesi nel totale silenzio della Regione cui invece spetterebbe il compito di riannodare i fili della tessitura interrotta in modo da arrivare a definire il progetto entro il 2015. Senza lo studentato è il polo materano dell’Università di Basilicata a rischiare la sopravvivenza. Non solo.

Infatti al danno si aggiungerebbe la beffa di aver quasi demolito uno stabile con una memoria storica senza poterne ricavare la giusta contropartita. Un modo del tutto inadeguato, superficiale, dilettantesco nella gestione di risorse pubbliche. Un’operazione cui occorre mettere riparo e per il nuovo assessore regionale alle infrastrutture potrebbe essere il primo impegno del suo mandato.

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