Tagli ai tribunali. Ministro Cancellieri: “nessun ripensamento”. Regioni pronte a presentare referendum in Cassazione

Il Ministro Cancellieri“Ripensamenti in merito non sono possibili perchè la legge ha stabilito un termine molto certo”: così ha risposto il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri sull’accorpamento delle piccole sedi giudiziarie, negando che vi possano essere variazioni rispetto a quanto stabilito.

“Abbiamo un anno davanti a noi per fare valutazioni sullo sviluppo del progetto – ha aggiunto il ministro – su come è andato avanti, se ci sono difficoltà. Entro quella data avremo la certezza di quanto fatto, o se va messo a punto qualcosa”.

Alle dichiarazioni del Ministro però rispondono a “muso duro” i rappresentanti di nove regioni interessate dal provvedimento: “Rappresentiamo più di mezza Italia e sulla riforma il governo deve fare un passo indietro” dicono gli esponenti dei nove consigli regionali”.

Oltre alla Basilicata, si preparano a presentare in Cassazione la richiesta di referendum per abolire la riforma che taglia circa mille tribunali, anche l’Abruzzo, il Piemonte, le Marche, la Puglia, la Calabria, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria e la Campania.

A dare man forte ai consigli regionali anche l’Organismo Unitario dell’Avvocatura-Oua (rappresentanza politica degli avvocati italiani): “E’ un segnale politico forte, il Governo non può guardare dall’altro lato”.

L’avvocatura chiede che si “sospenda la riforma e il ministro convochi l’Oua per una riunione urgente”

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