Procura di Potenza: una decina di assunzioni “sospette” ad Acquedotto Lucano.

Acquedotto LucanoPOTENZA – Due dirigenti di Acquedotto lucano, nei prossimi giorni, saranno interrogati dai magistrati della Procura di Potenza nell’ambito di un’inchiesta (condotta dal pm Francesco Basentini) sulle assunzioni nell’azienda dal 2008 in poi.

Le indagini riguardano una decina di assunzioni che, negli ultimi cinque anni, sarebbero state effettuate senza le procedure previste dalla legge numero 133 del 2008 (che tra l’altro dispone la necessità di “procedure ad evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi e l’assunzione di personale”): secondo quanto si è appreso – nessuno degli assunti al momento è indagato – si tratterebbe di contratti “di favore” destinati a parenti e “amici” di uomini politici, amministratori locali e dirigenti di Acquedotto lucano.

In una nota, la società ha spiegato che ”i consigli di amministrazione di Acquedotto Lucano in carica fino al 2008 hanno operato nel rispetto della normativa vigente anche per le assunzioni a chiamata diretta. Dopo l’entrata in vigore della legge 133/2008 in materia di reclutamento del personale da parte delle società pubbliche, nessuna assunzione a chiamata diretta è stata disposta da Acquedotto Lucano. Il consiglio di amministrazione in carica, pur essendo estraneo ai fatti contestati, continuerà ad offrire piena collaborazione alle autorità inquirenti a tutela dell’immagine dell’azienda e del personale tutto”.

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