La festa della Bruna, fra religione, storia e luci

festa brunaMATERA – Saranno anche loro a colorare le serate dei materani e dei tanti turisti e curiosi, che fino al 2 luglio seguiranno le fasi salienti delle celebrazioni in onore della patrona della città. Entra dunque nel vivo l’edizione numero 624 della festa e simbolicamente, proprio le luminarie, riscaldano l’atmosfera, con tinte, tonalità e giochi di luce che faranno da cornice alle celebrazioni. Un’atmosfera magica, unica, che ridisegna il percorso della principale dorsale della città. Lungo il quale, puntuali giungono anche le bancarelle, altri elementi di colore che segneranno gli appuntamenti serali e non solo, dei materani. Fra conferme e novità, cresce dunque l’attesa per il giorno più lungo, forse il più antico, sicuramente il più amato. 624 anni, da quel lontano 1389, quando fu istituito, in concomitanza con l’istituzione della festa della visitazione, voluta da Papa Urbano VI. Collocandosi quest’anno in un momento molto delicato e importante per la città, con la sfida per la candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Forse anche per questo il programma delle giornate a ridosso della ricorrenza è risultato così ricco e articolato, proponendo alla città, come è avvenuto nei giorni scorsi, momenti di dibattito e approfondimento sui singoli aspetti della festa. Che è, come ha ribadito ai nostri microfoni, il Presidente del Comitato dei Festeggiamenti, Francesco Loperfido, una potente miscela di religione, religiosità, storia, cultura e tradizioni. Ma anche luci, aggiungeremmo noi, quelle in cui si immergerà la città, in queste magiche serate.

Share Button