A Zurigo per due giorni si è “parlato lucano”.

Scaglione e Console Vigo a Zurigo

Scaglione e Console Vigo a Zurigo

ZURIGO –  “Dalle volontà comuni e con l’ausilio operativo dell’associazione Il Cielo è sempre più blu, in grado di coinvolgere produttori ed i Gal e più in particolare La Cittadella del Sapere – ha spiegato Giuseppe Ticchio Presidente dei Lucani in Svizzera – è nato un progetto di coinvolgimento pubblico-privato che apre una nuova strada alla promozione del territorio, come sostenuto dall’Apt di Basilicata e dalle Attività Produttive, alla commercializzazione, voluta appunto dai produttori intervenuti, dalle nuove dinamiche di conoscenza delle azioni messe in campo dai Lucani nel Mondo, come sostenuto dalla Commissione Regionale e dal Dipartimento Intarnazionalizzazione.

Per la prima volta – hanno aggiunto Ticchio e Blumetti – si è riusciti a dare una immagine unitaria della Regione Basilicata, proprio nel suo momento più difficile per la storia istituzionale. E’ in queste occasioni che viene fuori il carattere dei lucani che le nostre associazioni, accorse in massa alla due giorni, hanno potuto verificare di persone. Migliore vetrina non poteva esserci”.

Su questo, in effetti, “abbiamo lavorato molto – ha precisato il Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’estero, Luigi Scaglione – perchè immaginiamo che le nostre associazioni sappiano guardare al territorio lucano come una occasione da prendere al volo più che un ricordo nostalgico.

E questo nel momento più difficile anche dal punto di vista economico con alcuni lucani residenti all’estero che hanno ripreso ad inviare i loro risparmi, le loro rimesse e mentre una nuova emigrazione si appalesa sempre più anche viste le richieste di personale qualificato e di laureati che in Europa Svizzera e Germania sollecitano insieme a Canada e Australia.

Siamo qui – ha aggiunto Scaglione – per dare sostanza al lavoro che il Consiglio Regionale nella sua interezza e nella sua sobrietà ha voluto indicarci per credere nel senso della unità territoriale, della difesa dei nostri presidi ed accrescere il rapporto sostanziale tra le comunità locali e quelle residenti all’estero”.

Un impegno sostanziato dagli interventi culturali come quelli messi in mostra a Zurigo con i quadri di Michele Giocoli, con le foto della Basilicata sacra di Carlos Solito, con la storia della emigrazione vincente di Charles Paterno raccontata nel libro di Renato Cantore, con la presentazione del rapporto sulla emigrazione al femminile da parte della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Maria Antonietta Botta e con i rapporti intessuti con gli operatori svizzeri come spiegato dal direttore dell’Apt, Giampiero Perri e nel rapporto tra produttori e commercianti come sostenuto da Nicola Timpone.

La comunicazione in Svizzera di contro si è attuata con scelte in linea con il leitmotiv di tutta la manifestazione difatti l’invito a visitare questa selezione di eccellenze lucane in mostra si è sviluppato dopo l’invio ufficiale del Consolato, l’ accurata selezione dei riferimenti di operatori italiani svolta dalla Federazione dei lucani in Svizzera insieme a Giusy Chiaradia per ricerche mirate di buyer e la mobilitazione di uomini e donne con il preciso input della collaborazione produttiva per l’agevolazione di scambi tra i due Paesi.

Il risultato è stato innanzitutto la creazione di un modo più snello ed informale, ma che ha goduto dell’autorevolezza e delle esperienze consolidate per mettere in campo azioni esattamente tarate sulle esigenze dei singoli operatori economici di Basilicata che vogliano trovare all’estero una opportunità di rilancio o anche dei nuovi emigrati i nostri cervelli, che trovano maggiore slancio e supporto in questo momento rivitalizzante la già attiva rete umana ed Istituzionale degli Italiani Lucani che non vivono nel nostro Paese.

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