La crisi economica si abbatte sul turismo. La Basilicata limita danni

Matera turismoLa crisi si abbatte come una mannaia sul turismo, a tutti i livelli, ma il sistema lucano riesce a contenere i danni. È questo in sintesi il dato che emerge dal Rapporto sul Turismo Lucano, riferito al 2012, commissionato dalla Regione al Centro Studi Unioncamere di Basilicata. Contenere i danni però non significa poter cantare vittoria. Si perché, dati alla mano, sono stati più di 80mila i peronttamenti in meno, a fronte di un incremento che era stato registrato nel 2011, quando il segno più aveva sfiorato le 73mila unità. A continuare a crescere sono stati invece gli arrivi, sia pure con un ritmo rallentato rispetto al periodo precedente. Un nuovo massimo storico, viste le quasi le quasi 520mila unità, che si sono sfiorate. Insomma diminuiscono le presenze ma in Basilicata meno che nel resto d’Italia, dove la contrazione è stata di olte il 6 percento, con uno stacco di due quasi due punti. Tutta colpa della crisi, fa sapere il presidente Union Camere di Basilicata, Pasquale Lamorte. Cala la capacità di spesa delle famiglie, ribadisce. Si spende molto meno per le vacanze. Spesso ci si rinuncia e, non di rado, si opta per periodi più brevi. Tendenza, quest’ultima, fa notare ancora Lamorte, che avrebbe caratterizzato la domanda che tradizionalmente si indirizza verso la principale destimazione di turismo stanziale della Regione: il Metapontino. A sollevare le sorti del turismo lucano, sono state le due località di destinazione più importanti dopo il Metapontino: Maratea e Matera. Nella città dei Sassi, in particolare, il trend fortemente espansivo degli ultimi anni ha lasciato spazio ad una dinamica più moderata. Dopo il boom del biennio 2010-2011, l’incremento si è fermato allo 0,7percento. Complici la contrazione del turismo d’affari e di quella del turismo di passaggio.

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