Don Uva, la Regione Basilicata chiede un confronto immediato

Schermata 2013-02-12 alle 16.22.23Potenza. La disponibilità non è più sufficiente: è necessario un incontro immediato con l’azienda per aprire un confronto di merito sulla proposta del fitto di ramo d’azienda.

E’ l’incipit della lettera che l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Attilio Martorano, ha inviato alla Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza, l’ente che gestisce il centro di riabilitazione Don Uva di Potenza. Ribadendo le posizioni già espresse dal presidente De Filippo, Martorano ha chiesto all’ente di aprirsi concretamente ad una discussione chiara e sostanziale sull’ipotesi del fitto di ramo d’azienda, così da consentire al più presto possibile una verifica dell’attuabilità della proposta formulata dal governo lucano, prima della presentazione del piano di risanamento al Tribunale di Trani.

L’assessore ha scritto alla Congregazione subito dopo l’incontro che si è svolto in Prefettura alla presenza dei sindacati che hanno giudicato “inaccettabili le nuove ipotesi prospettate dall’azienda”: si dimezzerebbe infatti il numero dei lavoratori che avrebbero già i requisiti per andare in pensione e si raddoppierebbe quello dei contratti di solidarietà.

Martorano, condividendone le preoccupazioni, ha evidenziato il “grande senso di responsabilità manifestato dalle organizzazioni sindacali, che si sono dette indisponibili a siglare accordi che scaricano pesantemente sui lavoratori gli effetti di una gestione ritenuta scellerata”.
L’assessore ha ribadito, ancora una volta, “la piena e totale volontà della Regione Basilicata di avviare un confronto serio e costruttivo per il superamento della vertenza” annunciando però che “il confronto è quanto mai impellente” e che in assenza di una volontà concreta da parte dell’azienda, “potrebbe venir meno la disponibilità di interlocuzione delle istituzioni e dei sindacati finora dimostrata”.

Share Button