Sanità, Spi-Cgil lancia allarme: a rischio chiusura reparto ematologia a Matera

ospmateraMATERA – Tutta colpa dei tagli lineari, operati prima da Berlusconi e poi da Monti. Il sistema sanitario è oggi messo a dura prova e si abbassa progressivamente i livelli essenzali delle prestazioni erogate. È questo il grido di allarme del sindacato dei pensionati della Cgil, che con la sua sezione materana torna a denunciare la situazione in cui versa il Madonna delle Grazie. Vogliono chiudere il reaparto di ematologia, sottolinea lo Spi Cgil. Dallo scorso mese di dicembre, ribadisce con un comunicato, vengono ridotte le cure ai pazienti affetti da leucemia, linfomi e mielomi. E come se non bastasse viene anche depotenziata l’area di degenza del reparto, che verrebbe così accorpato ad altri reparti, di fatto, denuncia ancora lo Spi, incompatibili tra di loro. Ai pazienti, che già vivono i disagi e le conseguenze di gravi patologie, non rimarrebbe dunque che percorrere centinaia di chilometri per fare la chemioterapia. E i numeri, fa sapere ancora il Sindacato dei pensionati, sono da brivido: sono infatti oltre 3mila le persone interessate al trattamento di chemioterapia in ambulatorio. E poi rimane il capitolo delle liste di attesa. Da indiscrezioni, fa sapere lo Spi, una richiesta di intervento all’ernia inguinale fatta oggi verrebbe fissata a distanza di almeno di almeno 18 mesi. Non rimane dunque, come fa lo Spi Cgil di Matera, che rivolgersi al Direttore dell’Asm e all’assessore alla Sanità della Basilicata, per rafforzare il reparto di ematologia e ridurre drasticamente i tempi di attesa.

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