Le novità nel trasporto pubblico e le proposte di Brio

autobus1MATERA – Il cambio della guardia nella gestione del trasporto pubblico urbano, col passaggio da Casam ad ATI Miccolis Caronte, e il Piano Urbano di Mobilità, ormai prossimo ad essere presentato in Consiglio. Gli ultimi sviluppi di una lunga e delicata vicenda, legata a filo doppio alla mobilità urbana materana, al centro di diversi passaggi del bilancio di fine anno, illustrato nelle scorse ore dal Sindaco di Matera Adduce. Su entrambi si registra la presa di posizione dell’associazione Brio, che intanto definisce storico il passaggio da Casam a Miccolis. Ma sullo sfondo di questi rivoluzionari cambiamenti, fa notare l’associazione, è necessario fare delle considerazioni. A partire dalle osservazioni sul Pum, condivise con altre associazioni e presentate quasi un anno fa. Insomma i punti deboli di un sistema che spesso scoraggiano l’utenza e la inducono a preferire il mezzo privato al trasporto pubblico: la bassa frequenza delle corse, l’informazione sugli orari, spesso di fatto assente, i percorsi poco razionali e la scarsa attenzione alle corse alternative, che consentono di evitare le code. Colli di bottiglia di un sistema cui andrebbe inoltre affiancato un portale internet, tuttora inesistente, per diffondere le comunicazioni sulle variazioni improvvise del servizio. Rimane poi, secondo Brio, un ultimo nodo da sciogliere. L’impiego dei Fondi Pisus, che non sono stati opportunamente destinati al miglioramento del servizio. Aspetto sul quale sarebbe stato molto meglio riflettere, conclude l’associazione, invece di perdere tempo dietro infrastrutture inutili e poco sostenibili, come il prolungamento del tracciato Fal.

Share Button