Dal 1 gennaio in mobilità gli oltre 300 dipendenti della ex Nicoletti

Matera. Si fa sempre più complessa la situazione occupazionale nel Materano. Le crisi aziendali sono sempre più ricorrenti, mentre si vanificano quelle deboli opportunità di ripresa che pure si appuntavano su qualche presidio produttivo in difficoltà. E’ il caso della Produzione industriale mobili imbottiti, la ex Nicoletti Spa, azienda per la quale si intravedeva una possibile ripresa
produttiva. Invece, nulla di fatto; di conseguenza dal primo gennaio del 2013 oltre 300 lavoratori dell’azienda saranno collocati in mobilità. Lo prevede un verbale d’accordo sottoscritto dal curatore fallimentare, Paolo Porcari, con i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil (Simone Randò, Margherita Dell’Otto, Cosimo Paolicelli). La decisione scaturisce dalla constatazione della mancanza di prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività nemmeno tramite la cessione dell’azienda o di sue parti. Per questi lavoratori la cassa integrazione in deroga scadrà a fine anno. La ex Nicoletti Spa, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Matera il 14 luglio del 2009. Dalla mobilità degli ex Nicoletti alla cassa integrazione che probabilmente
interesserà alcuni dipendenti della Cementeria di Matera. L’azienda è di proprietà del gruppo Italcementi che, stando a notizie di fonte sindacale, collocherà in cassa integrazione in tutta Italia per la crisi del settore edilizio oltre 600 dipendenti. Il taglio riguarderà anche lo stabilimento
materano, ma al momento non si conosce in che dimensione il provvedimento verrà
attivato.

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