Qualità della vita: Potenza 76/a e Matera 77/a nella classifica de "Il Sole 24 ore "

Potenza e Matera per il 2012 si posizionano rispettivamente al 76/o e al 77/o posto nella classifica sulla qualità della vita delle province pubblicata oggi da “Il Sole 24 ore”, mantenendo sostanzialmente lo stesso punteggio dell’anno precedente: resta bassissimo l’indice di microcriminalità nelle aree lucane (uno dei pochi indicatori per i quali Matera e Potenza guidano le classifiche di settore), ma alto quello di migrazione sanitaria e di “sofferenza” sui prestiti bancari. Lo studio realizzato dal quotidiano economico – secondo cui Bolzano è l’area più vivibile del Paese, e Taranto la peggiore – analizza la qualità della vita in ognuna delle Province italiane aggregando diversi ambiti (economico, sociale, sanitario, per la sicurezza, l’istruzione, lo sport e la cultura): spiccano, come curiosità, il bassissimo indice di divorzi a Potenza (ottava in Italia con 32 coppie in crisi ogni diecimila famiglie) e i pochi casi di frodi e truffe informatiche a Matera (la città dei Sassi è seconda con 88 casi ogni centomila abitanti, preceduta solo da Ascoli Piceno). C’é però un dato, quello sugli investimenti per la formazione, che porta la Basilicata in vetta alla classifica: si tratta del numero di laureati ogni mille giovani tra i 25 e i 30 anni, circa 90 a Potenza (che è 4/a) e 81 a Matera (11/a). Dal macrosettore economico emerge che nel Potentino il Pil procapite è di circa 17 mila euro, il 79/o in Italia (16.402 euro a Matera, 82/a). Scarso il numero di imprenditori under 30 in Basilicata (88/a Matera, con 40 casi ogni mille in quella fascia d’età, e 92/a Potenza con il 38,4 per mille) e alto quello dei disoccupati (10,8 per cento a Potenza – che è 74/a – e 13,8 a Matera, 94/a, su una media nazionale dell’8,74). La Basilicata soffre anche di una scarsa diffusione della connessione veloce in entrambi i capoluoghi, del basso indice di asili comunali e, per la giustizia, del numero non bassissimo di processi pendenti: nel settore “servizi, ambiente e salute” spicca però il dato di Potenza, terza in Italia per la differenza climatica tra il mese più freddo e quello più caldo nell’ultimo anno (solo 18 gradi tra i due picchi, a fronte dei 26 di Brescia e una media nazionale di 22 gradi). Dal punto di vista della sicurezza, la Basilicata resta una terra “tranquilla”, anche se il quotidiano segnala un trend negativo negli ultimi cinque anni, e un rischio “estorsioni” sul territorio. Nell’ambito culturale, infine, le posizioni sono di media-bassa classifica per il numero di spettacoli e di ristoranti: da segnalare lo scarso numero di librerie in provincia di Matera (101/a con 4,4 strutture ogni centomila abitanti) a fronte però dell’alto “appeal” turistico del territorio Materano in termini di incidenza (sei presenze per ogni abitante nel 2010). (ANSA).

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