Sicurezza nella scuole, emergenza al Liceo Artistico “Levi” di Matera

MATERA – Sembra quasi un sortilegio quello che aleggia, ultimamente, sull’universo scolastico materano. Dopo la chiusura del plesso di via Bramante, che vede ancora i combattivi genitori chiedere certezze sul futuro dello stabile al Comune, e il crollo di un solaio che ha provocato la chiusura dell’istituto professionale “Da Vinci”, è il liceo artistico “Levi”, questa volta, a sollevare la questione dell’inadeguatezza delle sedi scolastiche. In un comunicato stampa, la preside, Filomena Cancellaro, ha fatto sapere di aver reso noto agli organi preposti, dal Ministero ai presidenti di Regione Basilicata e Provincia di Matera, oltre che al sindaco, ai dirigenti degli uffici scolastici regionale e locale e ai sindacati, che la classe V C del liceo è a rischio sia per questioni di sicurezza che di qualità della didattica. E’ accaduto, in pratica, che il Consiglio straordinario della classe ha deciso di ammettere alla frequenza ulteriori 3 alunni rispetto ai 31 già previsti; tale numero, decisamente sovrabbondante, preoccupa non poco il dirigente scolastico e i docenti che parlano di “situazione precaria” a causa del mancato sdoppiamento della classe e dell’inidoneità delle aule. Il Consiglio di classe, pertanto, si solleva dalle eventuali, gravi, responsabilità derivanti, già consapevole che dovrà far fronte alla questione in assoluta solitudine, visto che le istituzioni preposte – s’intende dalla nota – paiono aver dimenticato che il liceo artistico necessiti di manutenzione. Se i lavori iniziati e poi sospesi all’interno della sede scolastica fossero stati conclusi, infatti, avrebbero risolto, perlomeno in modo parziale, i problemi lamentati.

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