A Pisticci la manifestazione di protesta “Mo’ basta”

PISTICCI (MATERA) – Sono state circa 2500 le persone che ieri hanno risposto all’appello del sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, affinché tutti insieme si manifestasse contro la progressiva spoliazione del Metapontino, all’insegna dell’eloquente slogan “Mo’ basta”. Tre, sostanzialmente, le motivazioni che hanno indotto il primo cittadino a invocare la mobilitazione: la necessità di difendere l’ospedale di Tinchi, chiedendone il potenziamento; quella di scongiurare la chiusura della sezione distaccata del tribunale di Matera e, ancora, la questione ambientale della Valbasento, i cui miasmi stanno affliggendo non poco la comunità dello Scalo e, soprattutto, stanno creando ansie e preoccupazioni sul piano della salute pubblica. Notevole il supporto garantito all’iniziativa di Di Trani anche da associazioni e movimenti locali, oltre che da esponenti politici: i Cittadiniattivi di Bernalda, sul palco di piazza Umberto I, dove è approdato il corteo partito dall’ingresso di Pisticci, rappresentati da Pietro Tamburrano; la Federazione dei Sindacati indipendenti per tramite del coordinatore territoriale, Nino Fedele; i Cobas lucani con Francesco Masi; l’onorevole Nicola Cataldo, in qualità di presidente della commissione regionale Giustizia dei Comunisti Italiani di Basilicata; il consigliere regionale di Italia dei Valori, Nicola Benedetto; e Sabina Colella del Partito comunista. Sotto il palco, inoltre, anche gli striscioni del movimento “No scorie – Trisaia”, della Coldiretti e della Cia. Al coro “Mo’ basta” del Metapontino, tra l’altro, si è unita anche la comunità marocchina residente a Pisticci. Il sindaco Di Trani, nell’intervento conclusivo della manifestazione, si è detto soddisfatto per la riuscita, soprattutto in termini di partecipazione popolare. La mobilitazione della comunità, d’altronde, è un fattore imprescindibile per qualsiasi azione di rilancio “dal basso” del territorio. Sulla manifestazione di Pisticci, infine, c’è da registrare anche il commento della locale sezione del Pdl: “la partecipazione numerosa di cittadini è da intendersi come un forte segnale di disagio nei confronti delle sciagurate scelte del Partito-Regione potentino – si legge in una nota – il quale ormai da troppo tempo sta trascurando le esigenze dell’intero Metapontino. Al fine di accrescerne ulteriormente l’efficacia, però – conclude la nota – le prossime volte sarà opportuno affrontare un tema per volta, anche perché gli interlocutori nei confronti dei quali protestare sono diversi”.

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