Servizio idrico integrato della Basilicata omogeneo in tutta la regione

Servizio Idrico Integrato della Basilicata: omogeneo su tutta la Regione. Lo ha sottolineato il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, a margine della presentazione di una monografia, sul decentramento delle funzioni del territorio. Un dato che di fatto, ha osservato la Gentile, non può essere sottovalutato, vista anche la conformazione geografica della regione. La Basilicata, infatti, con i suoi 10mila chilometri quadri di estensione, non è affatto una piccola regione: quasi il doppio della Liguria, assimilabile alle Marche o all’Abruzzo. La differenza è nella densità della popolazione. Fattore di non poco conto quest’ultimo, ha ribadito il presidente di Acquedotto Lucano, che ha ricadute sui costi fissi dei servizi collettivi. Insomma, il costo di un kilometro di condotta è lo stesso, che si servano 10 utenze o che se ne servano 100. E per una regione dai grandi spazi e dalla demografia contenuta i costi risultano complessivamente elevati. Oltre alla uniformità, il Servizio Idrico Integrato lucano può inoltre vantare, ha concluso la Gentile, tutta una serie di standard conseguiti senza aumentare il peso delle tariffe sui cittadini. Elemento che trova del resto riscontro in un altro numero: l’80,5% di acqua potalizzata rispetto a quella prelevata, dato inferiore, secondo il censimento Istat delle acque, solo alla Sardegna.

 

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