Trombetta (PD) segnala difficoltà per l’utenza della scuola “Marconi” a Matera

La scuola di via Marconi

MATERA – In attesa che si sblocchi la vicenda relativa alla chiusura del plesso di via Bramante, sulla quale si era già pronunciato invocando tempi brevi, soluzioni quanto più indolori e la conservazione d’uso dello stabile, il consigliere comunale materano del PD, Nicola Trombetta, torna sulla questione scuola segnalando agli assessori competenti alcune difficoltà che scontano le famiglie degli alunni che frequentano la scuola di via Marconi, ovvero anche quelli “sfrattati” da “Bramante”, per i quali comunque torna a chiedere che si individui un unico plesso sostitutivo nella zona Nord della città. “Si tratta di interventi di piccola entità – spiega il consigliere – che però contribuirebbero in maniera determinante ad una migliore fruizione non solo dello spazio scolastico, bensì dell’intera arteria del quartiere”. Trombetta, in primo luogo, fa riferimento alla facciata anteriore dell’edificio scolastico: manca di una pensilina, utile, con l’arrivo imminente delle piogge autunnali, che permetterebbe ai genitori di attendere i propri figli, senza dover rifugiarsi nelle auto, con gli ingorghi facilmente immaginabili. L’arredo urbano, inoltre, andrebbe integrato con il completamento della pavimentazione sulla facciata di ingresso, dove vanno anche posizionati cestini per la raccolta della carta, mentre sul versante posteriore dell’edificio, utilizzato come ingresso proprio dagli ex-alunni di Via Bramante, si dovrebbe procedere con lavori di messa in sicurezza dei marciapiedi, estremamente stretti ed incompiuti, dove emergono anche tubi di ferro, messi per evitare il loro utilizzo; allo stesso modo sul versante laterale della facciata di ingresso, prossima alla piazza, ci sono delle colonne con spigoli molto pronunciati, che, per l’incolumità dei bambini, andrebbero smussati, laddove è rimasto il cubo vuoto per il “Monumento al Poliziotto” mai installato. “Anche la piazza – conclude Nicola Trombetta – dovrebbe essere fornita di uno spazio coperto, che permetterebbe ai bambini di sostare in sicurezza, anziché assieparsi sulla scalinata della scuola, dove impediscono anche il normale transito degli utenti”.

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