Riprende la mobilitazione del Comitato per la difesa delle Terre Ioniche

Gianni Fabbris

MATERA – Il comitato “Terre Joniche”, che porta avanti le istanze degli operatori agricoli e dei residenti dell’area jonica lucana e pugliese colpiti dall’alluvione del marzo 2011, ha promosso tre iniziative per sollecitare il Governo e le Regioni Basilicata e Puglia a indennizzare le aziende dai danni subiti e ad attivare gli interventi di manutenzione del territorio. Lo ha annunciato a Matera il coordinatore del comitato, Gianni Fabbris. Le azioni riguardano un intervento sul Governo, attraverso il prefetto di Matera, Luigi Pizzi, invitato, con una lettera consegnata al Palazzo del Governo, a intervenire affinché siano corrisposti i 14 milioni e mezzo di euro di indennizzo previsti per gli alluvionati, dei quali sette dal bilancio statale e sette della Regione Basilicata, a fronte di danni complessivi stimati in 300 milioni di euro. Gli altri interventi riguardano i parlamentari lucani, affinché sia velocizzato l’iter nella corresponsione delle quote e la Regione Basilicata sulle quote di competenze del decreto ministeriale e su altre questioni. Tra queste figurano le attività di manutenzione del territorio e la mancata attivazione di un fondo di 1 milione e mezzo di euro al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto per “alleggerire” il pagamento dei canoni. Fabbris, nell’evidenziare lo stato di difficoltà e di crisi della azienda a 566 giorni dall’alluvione, ha denunciato l’aggravamento dei decreti ingiuntivi.

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