Si torna tra i banchi anche in Basilicata

Anno scolastico al via anche in Basilicata. Gli studenti lucani, eccetto quelli già rientrati per gli effetti dell’autonomia degli istituti, torneranno tra i banchi lunedì 17 settembre. Come ogni anno, alla vigilia del suono della prima campanella, arriva il messaggio di augurio, riservato tanto agli studenti quanto ai docenti e al personale ausiliario, del presidente della Regione, Vito De Filippo, cui quest’anno si aggiunge l’auspicio positivo dell’assessore alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Viti. “Il mio augurio a tutta la comunità studentesca lucana è quello di affrontare con serenità, impegno e passione questo nuovo anno scolastico – ha scritto in una nota De Filippo – occorre essere preparati e competitivi per affrontare le sfide del futuro e voi siete il futuro di questa regione. La vita pretende conoscenze e competenze, non fatevi cogliere impreparati”. “Nonostante il difficile momento economico – ha aggiunto il presidente – il sistema scolastico lucano continua ad essere considerato uno dei migliori di Italia, grazie anche alle competenze e al senso di responsabilità dei docenti, dei dirigenti, e del personale scolastico e non scolastico. Il mio augurio va anche a loro affinché garantiscano sempre l’impegno profuso per la crescita del sistema scolastico e riescano a trasmettere alle nuove generazioni gli elementi per la conoscenza ma anche quei valori etici e sociali alla base di una società democratica”. Viti, invece, invita “studenti, famiglie e docenti a cogliere la sfida cui oggi è chiamata la scuola: trasformare il disagio della crisi in propellente e spinta a cambiare i vecchi quadri concettuali, gli schemi superati, le relazioni sottostanti a obsoleti modelli educativi e formativi e a un’organizzazione scolastica che sappia replicare con una finalità ricostruttiva e innovativa ai tagli determinati dalle pratiche di dimensionamento sofferte in questi anni. Noi – ha aggiunto l’esponente della giunta regionale – non faremo mancare la più incisiva partecipazione al dialogo, così come continueremo ad operare contro il deperimento del sapere fornendo opportunità per l’innalzamento delle capacità di apprendimento e socializzazione dei giovani lucani, tenendo il passo con i modelli formativi più evoluti sperimentati in Europa”.

 

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