Estate 2012, segno meno per il turismo verde in Basilicata

Foto Apt

Matera. Estate 2012. Bilancio negativo per il turismo verde lucano sia per il numero di pernottamenti che per la durata media dei soggiorni. A tracciarlo il comitato direttivo di Turismo Verde – Cia Basilicata. Il presidente regionale Giuseppe Modarelli riferisce che a luglio le presenze sono diminuite del 25 – 30 per cento rispetto allo scorso anno, mentre ad agosto, quando si sperava di risollevare la situazione sono state registrate flessioni del 15-20 per cento. “Per Turismo Verde-Cia l’ampliamento della stagionalità dell’offerta di turismo rurale è l’unica possibilità di rilancio del comparto”. In autunno, le sagre e gli appuntamenti eno-gastronomici potrebbero contribuire ad avvicinare gli ospiti agli agriturismi, chiamati a programmare specifiche iniziative di richiamo, a partire dall’imminente vendemmia e dalle lavorazioni dei salumi. “Il comparto agrituristico lucano ha anche bisogno – evidenzia Paolo Carbone, responsabile Ufficio Economico della Cia – di azioni e misure da parte della Regione per completare l’adeguamento dei servizi da erogare in modo da accrescere la multifunzionalità dell’impresa agricola che per noi è l’elemento caratterizzante il turismo rurale”. Intanto per provare ad invertire il trend negativo dal 4 al 8 ottobre si è svolta in Basilicata la seconda Borsa del Turismo Rurale. Particolarmente importanti le due giornate di workshop a Miglionico ed a Rapolla con l’incontro e il confronto BtoB tra l’offerta turistica rurale e buyers italiani e di diversi paesi europei. Un evento promosso dall’Apt, dal Gal Bradanica e dai Piot Feudi Federiciani. “Da questo evento – spiegano gli organizzatori – sono emersi indicazioni e suggerimenti per sostenere e rafforzare tra i turismi di Basilicata, quello rurale, che costituisce senza dubbio un’importante opportunità per raccontare e presentare il prodotto lucano”. Per l’occasione si è costituito, inoltre, un consorzio turistico con l’ambizione di commercializzare pacchetti di offerta turistica integrati, al fine di proporre ai turisti l’intero territorio lucano fatto di paesaggi, tradizioni, monumenti, grandi attrattori e non della semplice camera d’albergo.

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