Coldiretti preoccupata per le conseguenze degli incendi.

Matera – Gli incendi, in Basilicata come in altre regioni soprattutto meridionali, hanno provocato danni enormi non soltanto a tante aziende agricole, in primis zootecniche, ma anche ed incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità e alla distruzione di ampie aree di bosco.” Ad intervenire sulla questione è Coldiretti Basilicata, secondo cui nei boschi distrutti dal fuoco saranno impedite per anni anche attività come la raccolta della legna, dei tartufi, dei piccoli frutti e dei funghi. Il presidente sezionale della Coldiretti di Pisticci ritiene necessarie politiche adeguate per contrastare l’allontanamento dalle campagne e per valorizzare quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. Sull’argomento dice la sua anche il presidente della Coldiretti di Basilicata Piergiorgio Quarto per il quale “gli enti territoriali devono emanare provvedimenti e bandi volti a sostenere la corretta gestione del patrimonio boschivo rilanciando l’importante ruolo degli imprenditori agricoli nella difesa dello stesso attraverso il pascolo, la pulizia del sottobosco e le fasce tagliafuoco. Quarto ribadisce che le superfici forestali hanno valenze territoriali, sociali e paesaggistiche, e possono fattivamente contribuire anche al raggiungimento degli obiettivi del Piano d’Azione Nazionale per le fonti rinnovabili 2020: andrebbero a fornire biomassa ottenuta con metodi sostenibili nell’ambito di una filiera sostenibile. E tra le biomasse spicca di fatto il ruolo dei prodotti legnosi, che dovranno coprire il 44 per cento dei consumi di fonti rinnovabili e il 58 per cento dei consumi di calore totale.

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