Chiusura scuola di via Bramante, si discute sulla disposizione delle classi

Matera. Il 3 agosto scorso il sindaco di Matera Salvatore Adduce, con apposita ordinanza, ha disposto la chiusura immediata del plesso della scuola di via Bramante a tutela della pubblica e privata incolumità, dopo uno studio sulla vulnerabilità sismica degli edifici che ospitano le scuole di competenza dell’amministrazione comunale. Il plesso scolastico di via Bramante, sede della scuola elementare e materna, non presenta, infatti, i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa in relazione ai carichi verticali. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, però, non è c’è ancora una soluzione alternativa per la disposizione delle venti classi attualmente formate; quella più probabile potrebbe essere uno smembramento delle stesse: 8 aule al plesso di Via Marconi, altre 8 aule al plesso di piazza degli Olmi mentre le restanti 4 al plesso di via Lazazzera. Un’ipotesi non accolta di buon grado dai genitori degli alunni soprattutto per quelle famiglie che hanno più di un figlio iscritto. In disaccordo anche insegnanti, personale di segreteria e rappresentanti sindacali. Sulla questione venerdì c’è stata un’affollata assemblea a cui hanno partecipato anche il Capo di Gabinetto del sindaco Roberto Cifarelli e l’assessore alla Pubblica Istruzione Simonetta Guarini. “Impossibile sistemare nel breve periodo i problemi di staticità sopraggiunti – ha spiegato Cifarelli – e le prossime valutazioni permetteranno di capire se lavorare per adeguare il plesso o ricostruirlo”. “Sono in corso in questi giorni incontri coi vertici provinciali per individuare un plesso più grande e meno utilizzato– ha detto invece la Guarini – e l’ Olivetti potrebbe essere la soluzione più idonea”. Ma ad oggi non c’è stato alcun incontro con il dirigente scolastico dell’istituto di via Mattei. L’assemblea con genitori, insegnanti e rappresentanti sindacali si è aggiornata al prossimo 29 agosto.

 

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