In sei anni, meno 3800 posti nella scuola lucana. Flc-Cgil: Regione faccia esame di coscienza

MATERA – All’appuntamento di settembre, quando, zaino in spalla, i ragazzi lucani, varcheranno i cancelli, il sistema scolastico lucano arriva con le ossa abbastanza rotte, sul piano occupazionale e, di conseguenza, anche su quello formativo. I 3800 posti in meno, in sei anni, hanno determinato infatti, ribadisce ancora il segretario territoriale Flc Cgil, Eustachio nicoletti, non solo un problema di mancata occupazione, fra docenti e personale Ata, molti dei quali con 10 anni di servizio alle spalle, ma anche ricadute sull’offerta. Insomma a perdere è stato l’intero sistema formativo lucano. E la Regione, rincara Nicoletti, è chiamata a fare un esame di coscienza rispetto a ciò che è stato messo in atto negli ultimi anni. Alla riapertura delle scuole, fra le novità con cui dovranno confrontarsi ragazzi, genitori e docenti, ci sono sicuramente gli effetti del ridimensionamento scolastico. A causa del quale, a settembre, in tutta Italia saranno più di 2200 le presidenze in meno. La scure si abbatterà anche in Basilicata e in particolare, nella provincia materana. Qui circa un terzo degli istituti si trova in una situazione di possibile determinazione della reggenza. Intervista e analisi, nel video riportato nella pagina.

Share Button