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No ad accorpamento classi, Tar accoglie ricorso Torraca. I genitori: ha vinto la democrazia

MATERA – Era nell’aria. Almeno ad ascoltare il dirigente scolastico della scuola, docenti e genitori. Ed in effetti è quello che è successo, con loro grande soddisfazione e naturalmente anche delle organizzaioni sindacali, sempre in prima linea sulla vicenda. La scuola media “Torraca” di Matera e l’ente Provincia hanno vinto il ricorso al Tar di Basilicata, sul dimensionamento scolastico regionale, risalente all’anno 2010-2011. Contro quell’accorpamento del Plesso di piazza degli Olmi alla Festa che, a suo tempo, non esitarono a definire uno scippo. Per il Tribunale Amministrativo, che ha annullato la delibera del Consiglio Regionale lucano numero 98 del 2 febbraio 2011, in buona sostanza mancano le motivazioni. Primo perché, come fa notare in un comunicato la Flc Cgil di Basilicata, la Regione ha trascurato la proposta della Provincia, formulata di concerto coi Comuni interessati. Secondo perché le modifiche apportate al piano provinciale sono state praticamente imposte, senza alcun confronto fra enti pubblici. Insomma ha vinto la democrazia, come tiene a far sapere la dottoressa Brunella Carriero, rappresentante dei genitori della Torraca. La Regione, ribadisce, aveva sconvolto l’organizzazione della scuola media Torraca, con l’attribuzione di alcune classi allocate nello stabile di Piazza degli Olmi, alla scuola media Festa. Ma l’ente regionale, sottolinea la Carriero, deve tener conto delle esigenze sollevate dagli enti minori ed è per questo che sono previsti momenti di dialogo e strumenti di raccordo. Altrattanto lapidario è il giudizio della Flc Cgil. La sentenza del Tar, sottolinea il sindacato, rende giustizia ai genitori, condanna la filosofia della priorità della politica, condanna Giunta e Consiglio regionale, per aver sacrificato la qualità dell’offerta formativa, aggravando l’effetto spezzatino della rete scolastica, provocato dalle politiche nazionali.

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