Pubblico impiego, sit in dei lavoratori anche a Matera

Matera. Alle agitazioni dei lavoratori spagnoli e greci contro tagli e licenziamenti, si uniscono quelle degli italiani. Sit in dei lavoratori pubblici oggi in diverse città della penisola contro le misure relative al mondo del lavoro pubblico e per i relativi dipendenti, realizzate dai governi, politici e tecnici, dal 2008 ad oggi. Anche a Matera, stamane, dinanzi alla Prefettura, con due ore di stop dal lavoro, i dipendenti pubblici ed i rappresentanti sindacali del pubblico impiego sono scesi in piazza per dire “no” alla mannaia che si abbatterà sulla qualità dei servizi pubblici resi ai cittadini e per i lavoratori che li offrono. ” In Basilicata e in provincia di Matera, – spiegano i segretari provinciali Fp di Cgil, Cisl e Uil, Maragno, Bollettino e Coppola – abbiamo già oggi una situazione difficile perchè ci sono sempre meno dipendenti pubblici  specie negli enti locali e nelle funzioni centrali, anche senza i licenziamenti auspicati dal ministro Fornero”. “Non dimentichiamoci – proseguono – che in Basilicata buona parte  dei nuclei familiari è  monoreddito e che  la Pubblica amministrazione è  la prima industria in  regione, quindi un ulteriore taglio agli stipendi dei lavoratori pubblici e il blocco delle tredicesime come è nelle idee di questo Governo si tradurrebbe immediatamente in un ulteriore impoverimento della economia della Basilicata”. In un’ottica di spending review i rappresentanti sindacali auspicavano atri provvedimenti come la riduzione delle consulenze e del numero degli alti dirigenti pubblici. “Ci spiace – concludono Maragno, Bollettino e Coppola – prendere atto che  ancora una volta si preferisce il facile impatto mediatico contro i dipendenti pubblici piuttosto che aprire un confronto vero e proprio sul modello di organizzazione migliore per mettere sul serio la Pubblica Amministrazione al servizio dei cittadini”.

 

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