Videouno dice la propria sulla diretta della Festa della Bruna 2012

La conferenza stampa a Videouno

MATERA– Meglio tardi che mai e così, a festa della Bruna trascorsa da undici giorni, Videouno si è aggiunta al dibattito acceso e polemico che ha caratterizzato questa edizione 2012. “Una scelta necessaria – ha spiegato Michelangelo Tarasco, uno degli amministratori della società incaricata dal Comitato festeggiamenti di riprendere le fasi finali della giornata per restituirle ai maxischermi installati nel centro storico per pubblica sicurezza, e che con la società Nrg si è poi adoperata per la diretta tv su Canale 2 e altre emittenti – per dare una corretta informazione sui fatti accaduti, in una città strana – ha aggiunto – dove basta che un burattinaio alzi la voce e tutti, stampa compresa – si fanno manovrare nel rispetto delle sue esigenze”.

Tarasco ha spiegato che l’intenzione di Videouno, quest’anno, era quella di seguire la festa solo per servizi giornalistici, salvo poi essere stata interessata dalla proposta di Nrg, oggi assente alla conferenza, di lavorare a una diretta in proprio. “Poi abbiamo avuto richiesta di preventivo dal Comitato per i tre maxischermi e, una volta presentata l’offerta, gli organizzatori ci hanno comunicato che ci saremmo dovuti occupare, presentando altra offerta, anche delle riprese video”. Videouno e Comitato hanno chiuso il contratto a 16 mila euro iva inclusa l’11 giugno scorso: risorse e tempi che per Tarasco sono stati troppo ristretti, giustificando così la resa della diretta televisiva, possibile grazie alle risorse ulteriori raccolte con la pubblicità per la tv e i maxischermi, e che può essere criticata ma non denigrata.

Peccato che sia Tarasco stesso a denigrare scelte altrui nel momento in cui afferma che “chi fa televisione” avrebbe potuto integrare il segnale messo a disposizione con altri mezzi tecnici propri, arrivando addirittura a sostenere che se ciò non è stato fatto è perché si temevano disservizi tecnici legati all’avvento recente del digitale terrestre. Quelli che fanno televisione a Matera, lo sappia il collega Tarasco come tutti, lo fanno seguendo uno spirito etico ben preciso, improntato alla trasparenza delle scelte e alla qualità tecnica e di contenuti, la stessa dimostrata nel diffondere un segnale televisivo adeguato, soprattutto su Matera ma non solo, già dai primi giorni successivi allo switch-off, fino ad arrivare ad una copertura di gran lunga superiore a quella dello scorso anno. La stessa etica che nel 2011 portò Trm a condividere con Rvm, il service video cui venne affidato il servizio, la scelta di non trasmettere spot pubblicitari sui maxischermi, offrendo così a tutti coloro che ne fruivano un segnale pulito e mai interrotto se non per un promozionale del dvd della festa, in accordo col Comitato, tra l’altro realizzato da un altro service, ovvero la società Blu Video. Se con quella trasparenza che ancora oggi chiediamo, invano, al Comitato festeggiamenti, si andassero a comparare i costi di quest’anno con quelli dello scorso, al netto delle sponsorizzazioni, si scoprirebbe che i conti finali non sono poi tanto differenti, anzi, potrebbero riservare a tutti addirittura delle sorprese. Le sponsorizzazioni, sia ben chiaro, sono l’anima di operazioni di questo tipo e ben venga che ce ne siano sempre di più ma non vanno strumentalizzate in questa causa.

Tutte queste cose vanno dette per lo stesso amor del vero invocato da Videouno che, con la conferenza odierna, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, ha finito con l’avvalorare la tesi che, se delle responsabilità di gestione poco chiara della materia televisiva ci sono state, queste sono tutte imputabili al Comitato che, con il suo operare, ha finito anche col mettere l’una contro l’altra realtà societarie e aziendali che mai e poi mai si sarebbero volute trovare in contrasto. E’ per questo motivo che lo stesso amor del vero va preteso, ora e da parte di tutti, dal Comitato che invece, per abitudine, preferisce restare in silenzio o parlare solo per voce e penna della Curia. Occorre individuare un metodo univoco, come indicato anche da Videouno, che sia poco macchinoso e che permetta alle aziende che vivono sulla pianificazione e sull’organizzazione delle attività, dei mezzi e degli uomini, di operare con serenità, efficienza e professionalità a tempo debito. Quanto all’ultima affermazione di Tarasco, in merito al fatto che l’informazione è una cosa seria ma spesso non fatta da persone serie, concordiamo pienamente, visto che la stessa Trm, in questa polemica, è stata più volte danneggiata a mezzo stampa da notizie diffuse – vedasi quanto accaduto il 2 luglio con la Gazzetta del Mezzogiorno – “senza che fosse sentita l’altra campana”, per usare le stesse espressioni della società Videouno.

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