Accordo programma salotto. Puglia e Basilicata sul piede di guerra: No ad ulteriori battute d’arresto

Due regioni sul piede di guerra. È così che Puglia e Basilicata, rappresentate rispettivamente dal vicepresidente pugliese e assessore regionale allo sviluppo economico, Loredana Capone, e dall’assessore regionale lucano al lavoro, Vincenzo Viti, si sono presentate ieri a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dove i rappresentati regionali hanno incontrato il Sottosegretario Claudio De Vincenti. Secondo quanto riferiscono fonti della Regione Puglia. E non poteva essere altrimenti. La storia economica ed industriale del polo del salotto è purtroppo tristemente nota. Del resto l’ultimo dato Istat disponibile non lascia spazio ad interpretazioni. A differenza di altri settori, in forte ascesa, le esportazioni di mobili da parte della Puglia hanno subito un vero e proprio tracollo, nei primi tre mesi del 2012, con una riduzione stimabile intorno al 14percento. Sullo sfondo, l’eterna attesa del cosiddetto accordo di programma. Ma è almeno su questo fronte che da Roma giungono buone notizie. La relativa procedura di definizione non dovrebbe subire, infatti, ulteriori battute di arresto. E questo nonostante i vincoli imposti dal decreto sviluppo di Monti. Decreto che complica non poco le cose. In base alle nuove norme infatti è necessario attendere un decreto attuativo, per fissare i criteri di individuazione delle aree di crisi. Questo prima ancora che siano adottati progetti di riconversione, attraverso un accordo di programma. Tecnicismi a parte, fanno notare ancora dalla vicina Puglia, le due regioni hanno tutti i requisiti per essere definite aree di crisi complessa di rilievo nazionale. Insomma, si apre uno spiraglio e forse anche qualcosa di più. Anzi si tratta di un vero e proprio passo in avanti, come lo ha definito l’assessore Viti. La partita rimane però ancora aperta. Il 27 luglio a Roma, nella sede del ministero è previsto infatti un nuovo incontro, inter-istituzionale. Sul tavolo: i tempi di elaborazione di un progetto di riconversione.

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