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Festa della Bruna 2012, critiche anche da Assopanificatori Matera

Piazza Vittorio Veneto il 2 luglio

MATERA – A poco più di una settimana dalla chiusura dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Bruna, a Matera c’è ancora tempo di intervenire in dibattito sulla riuscita degli eventi che, a sentire rete e voci di categoria della città, non ha poi quell’aurea positiva ventilata dalle parti in causa.

L’ultimo, in ordine di tempo, è quello di Angela Martino, coordinatrice di Assopanificatori, aderente a Confesercenti materana, che, come lei stessa scrive in una nota, si pone come “riflessione costruttiva”.“Il primo pensiero – scrive la Martino – va a tutti quei cittadini materani che non hanno potuto partecipare direttamente ai festeggiamenti e sono stati costretti a seguire l’unica diretta TV mandata in onda; il secondo va a coloro che non hanno potuto seguire la rottura del carro in piazza Vittorio Veneto e sono stati costretti a fermarsi davanti ai vari maxischermi presenti nel centro cittadino. Quei Materani -aggiunge la coordinatrice di Assopanificatori – avrebbero voluto vedere una festa tutta materana; invece così non è stato ed ancora una volta registriamo che questa città è stata terra di conquista dei forestieri”. Vedere promuovere il pane di Altamura durante la diretta tv della Bruna e sui maxischermi di pubblica sicurezza, infatti, per la Martino è stato davvero un colpo al cuore. “Ma sei noi fossimo andati ad Altamura a promuovere il nostro pane – si chiede – ce l’avrebbero permesso? La risposta è certamente negativa – aggiunge – ma, nonostante possa sembrare che l’appartenenza a questa festa qualcuno di noi l’abbia persa per strada, posso garantire che i commercianti materani, panificatori compresi, hanno contribuito in maniera fattiva alla sua realizzazione”. Nonostante questo il Comitato o chi per lui, ha permesso agli altamurani di far promuovere un prodotto di cui si sa – aggiunge la Martino – siamo i fautori. “La mia azienda ha contribuito e contribuisce in termini economici tutti gli anni alla realizzazione della Festa – conclude – ma se questi sono i presupposti saremo costretti, come ha già dichiarato qualcuno, a viverla al buio. Non chiediamo le dimissioni di nessuno, sarebbe troppo facile, chiediamo solo che la festa rimanga tutta materana e per far questo forse sarebbe opportuno cercare di coinvolgere meglio i commercianti attraverso un tavolo di confronto con gli stessi. Non possiamo permettere e permetterci, che questa festa prenda un taglio diverso da quelle che sono le sue origini; siamo e sono d’accordo che la festa deve essere curata in ogni suo dettaglio, ma che debbano gestirla gli altri è un paradosso”.

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